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Pompei, la città sepolta


La zona di Pompei

Le meraviglie di Pompei

I Romani scavarono numerose gallerie nella zona dei Campi Flegrei per le esigenze della propria flotta e per necessità idriche. Cuma venne collegata al lago d'Averno dalla grotta di Cocceio, e al proprio porto grazie alla galleria chiamata Cripta romana nella zona dell'odierna pineta di Licola. Il lago di Averno era unito al lago di Lucrino da un canale comunicante con il mare. Le gallerie erano munite di sistemi di areazione e illuminate da pozzi, con rivestimenti in muratura e con coperture a volta di altezza fino cinque metri.

L'anfiteatro Flavio
Il Serapeo, grande mercato pubblico di età flavia costruito a Pozzuoli nel I secolo d.C., sommerso in parte dall'abbassamento progressivo del suo territorio, è costruto a pianta quadrangolare, munito di portici laterali e botteghe; l'abside era decorata da nicchie con statue. Nei pressi della solfatara, è ancora presente il maestoso anfiteatro Flavio, più piccolo solo del Colosseo e dell'anfiteatro di Capua.

Costruto nel 70 d.C. poteva contenere circa 40.000 spettatori. A tre ordini di gradinate, è munito di un imponente sistema di gallerie sotterranee, collegate da scale all'arena, dove si svolgevano le battaglie navali, e le lotte dei gladiatori con le belve. Nelle vicinanze si possono osservare i resti di un anfiteatro minore e del tempio del Campidoglio, risalente al 169 a.c.

Città sepolte dal Vesuvio
Sepolta come Pompei dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., la città di Heràkleion, fondata dai greci, al tempo dei romani rappresento una signorile residenza di nobili e ricchi romani, ed annovera numerose e sontuose ville. La città venne costruita con schema ortogonale, cioè con strade rettilinee che si intersecano perpendicolarmente con cardini e decumani e suddivia in borghi detti insulae.




Da visitare il complesso delle Terme, diviso in settori per uomini e per donne, con vari ambienti e vasche adibite ai bagni freddi, tiepidi e caldi, decorati a mosaico, o affrescati.

La Casa sannitica preromana, con facciata decorata, atrio con logge e decorazione del "Ratto d'Europa". Si erge sul decumano massimo la Casa del bicentenario, con le sue pitture murali che rappresentano personaggi mitologici e pavimenti marmorei.

La Casa dei Cervi nei territori di Ercolano, costruita nel I secolo d.C. è suddivisa in due zone, con un bellissimo giardino porticato dipinto. Nella prima zona, vi è un opera in marmo che rappresenta due cervi aggrediti da cani. I pavimenti marmorei in alcune stanze e a mosaico in altre, oltre al vasellame e oggetti d'uso quotidiano conservate all'interno degli ambienti.

Poco distante, la Casa della Gemma con l'atrio dipinto in rosso e nero e una loggetta aperta con vista sul mare. Poco distante sono presenti le terme suburbane con un bellissimo vestibolo colonnato e addirittura porte, pavimenti e decorazioni alle pareti in quasi perfetto stato di conservazione. Nella Palestra è è presente una piscina a forma di croce con una fontana di bronzo, con portico a colonne e una loggia sui due lati.