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Itinerario del Dolmen


Itinerario del Dolmen

L'itinerario del Dolmen, strutture megalitiche del Salento

Poco distante da Bitonto in provincia di Bari, a metà strada fra Giovinazzo e Molfetta, si può ammirare il dolmen di Giovinazzo, una tomba a galleria costituita da diversi lastroni di pietra posti verticalmente nel terreno e coperti da lastre orizzontali. Questa tomba preistorica di quasi venti metri di lunghezza era luogo di sepolture collettive.

Non molto distante da Molfetta, nei pressi di Chianca è conservato il più importante monumento megalitico della regione, il dolmen di Chianca, dell'età Bronzo. È formato da un corridoio e dalla cella funerari costituita da tre lastre verticali di quasi 2 m e da quella di copertura, che ne misura quasi il doppio; Al suo interno i resti di adulti e giovani con il loro corredo funerario.

Nei pressi di Trani vi sono i dolmen di Albarosa e dei Paladini.

Una città a strati (Canne della Battaglia)
Passato Canosa, in direzione di Barletta, si possono raggiungere gli scavi archeologici di Canne, nei pressi del fiume Ofanto, territorio nel quale vi si svolse la battaglia fra i Romani e i Cartaginesi di Annibale. Su un promontorio sorgeva la cittadella di Canne, antica roccaforte prima romana, poi araba e bizantina.




Il parco archeologico può essere visitato partendo dall' Antiquarium, che conserva reperti dall'età preistorica all'età medioevale. Poi è d'obbligo una visita alle mura e al castello medioevale, anteprima della cittadella. Lungo il percorso si possono scorgere i cippi miliari della via Traiana, resti di edifici, colonne, are e nella zona sudorientale sono presenti due basiliche di origine paleocristiana e il luogo del martirio di San Ruggero.

nella zona Ovest si può ammirare un'ara e una colonna, sulla quale sono scolpite frasi di Polibio e Livia relative alla battaglia che ricordano lo storico evento. A nord sono stati scoperti dagli scavi archeologici altri quartieri dell'abitato. Poco distante si può vedere il sepolcreto medioevale; e in direzione di Canosa, si nota un menhir, una pietra di tre metri di altezza, reperto preistorico, forse una tomba o di luogo di culto, simile a quelli che si trovano nel Salento.

Attenti ad Annibale
A Canne il 12 agosto del 216 a.c. si affrontarono i Cartaginesi e i Romani. Annibale riusci con una grandissima mossa strategica ad annientare l'esercito romano. I Romani persero 30.000 uomini e 10.000 vennero fatti prigionieri; I Romani trovarono rifugio a Canosa.