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Tempio di Antas


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Tempio di Antas


Tempio di Antas

Tempio di Antas, un Tempio fatto da Dio


Nei pressi di Fluminimaggiore e Iglesias, è situata una piccola valle isolata, dove appaiono le rovine del grande tempio di Antas, importantissima costruzione per la storia dell'isola. Nel VIV secolo a.c. il perimetro sacro era visitato da popolazioni locali; più tardi venne eretto un tempio punico, nei secoli rimaneggiato.

Il monumento costruito su un podio rettangolare è raggiunto da una scalinata. Un pronao posto su sei colonne porta nella cella e in due vani più piccoli sul fondo. Dai reperti riesumati è stato identificato nel santuario nazionale dedicato al Sardus Pater (Sidpunico) l'edificio religioso più importante della maggiore divinità dell'isola.

Sant'Antioco
Da Monte Sirai si può raggiungere l'antica Sulci (o Sulcis) nell'isola di Sant'Antioco. La cittadina di Sant'Antioco, all'interno dell'isola, conserva importanti reperti delle civiltà fenicio-puniche, del IX secolo a.c., costruite per favorire lo sfruttamento delle miniere di piombo argentifero. Munito di due porti situati ai lati dell'abitati, era difeso da un perimetro murario ampio, di cui rimangono pochi resti.

Fuori della cerchia muraria erano presenti due necropoli e il tophet. Quest'ultimo costruito sulla cima di un'altura rocciosa a nord dell'abitato, era costituito da recinti quadrangolari, con ingressi sul lato meridionale. Al suo interno furono deposte, all'interno di spaccature naturali della roccia, circa un migliaio di urne con le ceneri dei defunti e le stele. Queste ultime, realizzate in pietra o in trachite risalgono al VII secolo a.c., e sono scolpite con immagini di uomini o donne, in stile egizio; frequenti sono le figure di donna con un disco al petto. Quel che resta dei reperti è conservato nel locale Antiquarium.




L'Enigma dei Tophet
I luoghi di sepoltura dei bambini primogeniti sacrificati agli dei vennero chiamati secondo la tradizione tophet. Non vi è certezza di questa antica quanto macabra pratica ma recenti valutazioni farebbero pensare ad un cimitero di bambini defunti di morte naturale molto frequenti nei bambini dell'epoca mentre le cerimonie con i presunti sacrifici avrebbero avuto lo scopo di chiedere a Tanit e a Melquart maggiore clemenza.

Non passa lo straniero
La Sardegna è sempre stato considerato "un territorio a se "in quanto rappresenta la seconda isola del Mediterraneo, non lontana ma neppure molto vicina alle coste italiane. Le molte incursioni lungo le sue coste, compresa la colonizzazione turistica di questi ultimi anni, sono sempre rimaste estranee allo spirito sardo.

Austero popolo di pastori, legato a una terra secca e difficile, ha costruito una cultura autoctona radicata nella storia nuragica, mai completamente estinta, che sembra volere comunicare che tutto quel che è stato importato dall' esterno di rimanere in posizione marginale.