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Città di Ancona


Ancona

Città e provincia di Ancona

Città capoluogo delle Marche con 77.748 abitanti, sulle pendici occidentali del monte Cònero, lungo la costa adriatica, là dove questa forma un gomito. Recente è lo sviluppo edilizio a carattere residenziale (rione Adriatico) e nei quartieri di tipo popolare, ubicati nella valle Miano e nelle colline circostanti di Posatora, Le Grazie e Montirozzo. Grosso mercato ittico, ha un porto ampio e ben riparato, attivo da 20 secoli, e scalo commerciale. Su di esso, però, molto ha influito negativamente lo stato di tensione dei rapporti con la Iugoslavia dopo la seconda guerra mondiale.

nel dopoguerra la zona portuale è stata il primo obiettivo della ricostruzione: notevoli lavori d'interramento dello specchio a Nordovest del bacino hanno creato un terrapieno per la realizzazione del quartiere industriale. Oggi fonderie, officine meccaniche, laboratori di falegnameria e carpenteria, stabilimenti farmaceutici e conservieri esistono ai margini della città. Il cantiere navale è stato potenziato per la costruzione di navi di grande tonnellaggio; Ancona è sede di dipartimento militare marittimo e dell'Ente «Fiera della l'esca».

Il comune di Ancona, di 121,2 kmq con 100.485 abitanti (109.789 nel 1991), comprende il pittoresco dosso montuoso del Conero, definito da una costa a picco di grande interesse turistico.

Provincia di Ancona. La provincia di Ancona è la più piccola per superficie (1938 kmq) fra le province marchigiane, ma è la più popolata: ha 405.709 abitanti (416.611 nel 1991) ripartiti in 49 comuni e 246 centri. Il territorio, tranne una stretta fascia costiera, è collinoso e la popolazione è, per buona metà, dedita ad attività agricole; 1/4 circa, invece, è impegnata nelle industrie, per lo più concentrate nel capoluogo, a Castelfidardo, Chiaravalle, Fabriano, lesi, Loreto, Osimo.




Note le fabbriche di fisarmoniche della zona di Castelfidardo, che però, oggi, per la concorrenza dei paesi dell'Europa orientale, hanno ridimensionato e trasformato parzialmente la propria produzione. Anche la pesca ha subito una contrazione dopo il 1958, a seguito della limitazione della zona di pesca nelle acque iugoslave. Lungo la costa corre la linea ferroviaria Bologna-Lecce, nella quale, a Falconara Marittima, si innesta la Roma-Ancona.

Storia. Fondata dai Greco-Siculi nel 390 a. C., fiorì sotto Roma e spec. sotto l'impero (Traiano la dotò del magnifico porto). Fu devastata dai Goti e dai Saraceni. Libera repubblica a capo della Pentapoli marittima, seppe difendersi eroicamente dal Barbarossa (1174) e dai comuni limitrofi. Venduta da Clemente VII al cardinale Benedetto Accolti, Ancona fu da questi, il 20 settembre 1531, espugnata con l'astuzia, malgrado l'eroica resistenza degli abitanti. Da quell' epoca la storia di Ancona coincise con quella degli Stati pontifici. Occupata dalle truppe napoleoniche nel 1797, proclamò la repubblica; ma, assediata nel 1799 dagli Austro-russi, fu costretta ad arrendersi dopo sei mesi di assedio.

Riconquistata di nuovo dai Francesi nel 1801, fece parte, nel 1808, del regno d'Italia, salvo a tornare, dopo il congresso di Vienna del 1815, allo Stato pontificio. Nel 1849 aderì alla Repubblica Romana; e nel 1860 fu occupata dal generale Cialdini, che sconfisse i pontifici a Castelfidardo, e annessa poi all'Italia. Pio X, nel 1904, ne fece un arcivescovado senza suffraganei. Durante la seconda guerra mondiale la città subi oltre 130 incursioni aeree, delle quali quella del l novembre 1943 ne distrusse i più significativi monumenti medievali e rinascimentali.

Urbanistica. La parte antica della città, addossata al monte Guasco, in cima al quale s'innalza il duomo, conserva, malgrado le gravi distruzioni causate dai bombardamenti durante l'ultima guerra, il caratteristico aspetto medievale con strade strette e scalinate pittoresche; il corso Garibaldi e il lungo viale della Vittoria la collegano con i moderni e spaziosi quartieri che si vengono sviluppando nella panoramica zona del Passetto.

Monumenti. Del periodo romano Ancona conserva il più insigne monumento delle Marche: l'arco di Traiano eretto nel 115 d. C. da Apollodoro di Damasco a ricordo del molo fatto costruire dall'imperatore a difesa del porto; al sec. I d. C. risalgono inoltre avanzi di un grandioso anfiteatro. Resti di architetture paleocristiane sono stati rinvenuti durante scavi nella chiesa romanica di Santa Maria della Piazza, che ha un' elegante facciata ad arcatelle cieche, e nel duomo (San Ciriaco). Quest'ultimo, elevato su una precedente basilica del sec. VI dedicata a San Lorenzo, nei secc. XI-XIII fu trasformato nell' attuale pianta a croce greca con l'aggiunta di una cupola poligona, del caratteristico portale strombato e del protiro, che ne fanno uno degli esempi più significativi dell' architettura romanica marchigiana; gravemente danneggiato dalle bombe, è stato di recente ricostruito.

Al sec. XIII risale anche il palazzo del Senato, ripristinato nel 1952, dopo aver subito varie trasformazioni. Tra gli edifici gotici si ricordano la Loggia dei Mercanti, con una ricca facciata venezianeggiante di G. Orsini da Sebenico e i movimentati portali di San Francesco delle Scale (1445) e della ex chiesa di Sant'Agostino, scolpiti dallo stesso artista. Iniziato nella seconda metà del Trecento, il palazzo del Governo assunse forme schiettamente rinascimentali, su disegno di Francesco di Giorgio, nel 1484; mentre il palazzo degli Anziani, già sede comunale, e il grandioso palazzo Ferretti, attribuito a P. Tibaldi, furono anch'essi più tardi rinnovati (secc. XVI-XVII).

nell'architettura del Settecento predomina !'influsso di L. Vanvitelli, autore del Lazzaretto (Mole Vanvitelliana), grandioso edificio pentagonale costruito nel porto originariamente a scopo difensivo, dell' arco Clementino (1738) esemplato su quello romano, dello scenografico prospetto della chiesa del Gesù (all'interno, tele di O. Gentileschi, S. Conca, ecc.) e forse del palazzo Trionfi. Neoclassico è il Teatro delle Muse (1821-26), con un Frontone scolpito da G. de Maria.

Musei. Il Museo Nazionale delle Marche (palazzo Ferretti) raccoglie in oltre 25 sale ricchissimo materiale archeologico, che illustra lo sviluppo della reg. dall' età del ferro a quella romana. Pinacoteca Comunale Podesti (palazzo degli Anziani), con pregevoli dipinti del Crivelli, Lotto, Tiziano (Madonna col Bambino e Santi, prima opera datata dell' artista, 1520), A. Lilio, F. Podesti, ecc. Museo Diocesano, con notevoli opere di scultura medievale provenienti dalla cripta del duomo.