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Città di Caltanissetta


Caltanissetta

Caltanissetta Città e provincia


Caltanissetta (o Caltanisetta). Città della Sicilia, capoluogo di provincia, con 51.699 abitanti, situata a 588 m di altezza, al centro dell'isola alle falde del monte San Giuliano, non lontano dal bacino superiore del fiume Salso (5 km). Il territorio comunale, ampio 417 kmq e con 63.027 abitanti (60.051 nel 1991), è ricco di miniere di zolfo, che costituiscono, con le colture agricole, la risorsa principale della città.

Storia. Di antica origine (forse Nisa o Nissa, donde, con l'aggiunta dell'al. Qal'at «castello», il nome), fu fiorente in epoca musulmana. Conquistata poi dai Normanni nel 1087, fu contea e feudo di Corrado Lancia, passando successivamente agli Aragonesi di Randazzo nel sec. XIV e, nel 1407 ai Moncada, che la tennero per quattro secoli.

Fedele alla Spagna, si rifiutò, dopo il conferimento a Vittorio Amedeo II del titolo regio, di accoglierne le truppe. Rifiutatasi di partecipare all' insurrezione del 1820, subì rappresaglie da parte degli insorti. Fu liberata da G. Garibaldi il 2 luglio 1860.




Urbanistica e Monumenti. La città ha un aspetto quasi del tutto moderno. I monumenti più antichi, esterni all' abitato, sono il castello di Pietrarossa, di origine normanna o saracena, di cui restano solo pochi ruderi, e la badia di Santo Spirito, sicuramente normanna, consacrata nei 1153 e restaurata.

Notevole è la chiesa di Santa Maria degli Angeli, ora magazzino militare, con un bel portale trecentesco. Di stile barocco sono il grandioso palazzo Moncada, iniziato nel 1625 e rimasto incompiuto, le chiese di San Sebastiano, di Sant'Agata, e il duomo (1570-1622), il cui maggior pregio artistico è rappresentato dai grandiosi affreschi di G. Borremans (1720).

Provincia di Caltanissetta. Ampia 2104 kmq, conta 282.069 abitanti (2005). Il territorio è posto nel versante merid. dell'isola ed è prevalentemente a carattere collinoso (monte Sanarello, m 951), eccezion fatta per il territorio della piana di Gela, che viene bagnato dalle acque del fiume omonimo e che si affaccia sul canale di Sicilia.

in tutto il territorio prevalgono le colture legnose e cerealicole, ma la base della ricchezza è data dalle numerose zolfare della provincia, che producono una parte dello zolfo dell'isola