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Castel Nuovo di Napoli

Il Castel Nuovo di Napoli, la fortezza cittaina del periodo angioino-aragonese


Il Castel Novo venne realizzato alla fine del Duecento, ai tempi della dominazione angioina di Napoli. Dopo un secolo e mezzo venne ricostruito dagli Aragonesi, che erano succeduti agli angioini nel Regno di Napoli.




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Dell'originario Castel Nuovo, fatto edificare a partire dal 1279 da Carlo I d'Angiò, resta soltanto la Cappella Palatina. L'edificio angioino andò in rovina dopo circa un secolo e mezzo durante il quale si susseguirono guerre e incendi.


I nuovi padroni di Napoli e del suo regno, gli Aragonesi, entrarono trionfalmente in città nel 1443 al seguito di re Alfonso d'Aragona, che ordinò l'immediato rifacimento del castello.


La nuova costruzione è una singolare testimonianza del passaggio dallo stile gotico medievale alla nuova cultura rinascimentale. La caratterizzano le cinque torri cilindriche ornate di merli e l'Arco di Trionfo di Alfonso, serrato fra due di esse.


Le torri, poste su un poderoso basamento dalla decorazione a squame e a scanalature, dovevano costituire un efficace sistema difensivo adeguato ai nuovi tempi e soprattutto alle nuove armi da guerra. Mentre l'architetto del castello angioino era francese, l'artefice della versione aragonese fu il maiorchino Guillermo Sagrera. Il castello, oltre a costituire il fulcro difensivo della città, servì anche come residenza reale per circa un secolo.





Per questa ragione vennero creati al suo interno sontuosi saloni, il più singolare dei quali è la Sala dei Baroni. Anche l'Arco di Trionfo, una delle massime realizzazioni artistiche dell' architettura meridionale, risponde a questa necessità di magnificenza reale. Alla sua decorazione parteciparono numerosi artisti, tra i quali il dalmata Francesco Laurana e il milanese Pietro di Martino.


La sua struttura a due archi sovrapposti affiancati da colonne binate, è ornata da numerose sculture allegoriche. Il nome di Maschio Angioino, attribuito impropriamente al complesso, risale a fine Ottocento quando vennero demolite le fortificazioni cinquecentesche costruite attorno al nucleo iniziale.