comuni italiani

Cavalcata Sarda


Sardegna >> Sassari

Cavalcata Sarda

Tutto sulla Cavalcata Sarda di Sassari

La Sardegna, conosciuta dal turismo internazionale soprattutto per le sue coste mozzafiato e il mare cristallino, è una terra ricca di colori, profumi e tradizioni che il suo popolo tramanda con vigore. Sono innumerevoli, infatti, le sagre, le feste e le fiere che animano quest’isola in tutte le stagioni ma sono tre quelle che coinvolgono in modo particolare la popolazione: la Festa di Sant’Efisio a Cagliari, la Festa del Redentore a Nuoro e la Cavalcata Sarda a Sassari. Quest’ultima si distingue tra tutte per il suo carattere profano.



Cavalcata Sarda



Nella grandiosa sfilata, che si tiene ogni anno nella penultima domenica di maggio, viene rappresentato ogni paese: è la festa di tutta la Sardegna, che si riversa nella città da ogni angolo dell’isola per portare la testimonianza della sua storia e delle sue tradizioni, in una terra in cui forse più che in altre regioni si sente la necessità di tramandare un’identità rimasta inalterata in millenni di isolamento.





Migliaia di persone che indossano i costumi tradizionali danno vita a un caleidoscopio di colori. Dame e cavalieri dalla mattina sfilano per le strade riuniti per paesi e regioni storiche, raccogliendosi poi attorno ai cavalieri che incantano con le loro ardite acrobazie, modo usato sin dall’antichità per dimostrare il loro valore. Verso sera, infine, tutti insieme si radunano nel “salotto” della città, la Piazza d’Italia, dove riecheggiano i canti e i balli tradizionali al suono di strumenti antichi. Accanto a questo tripudio di colori non possono certo mancare le specialità gastronomiche tradizionali che allietano i palati durante tutta la giornata.

La cavalcata nasce come momento di benvenuto per ospiti importanti che si recavano nell’isola, ha radici molto antiche e tra gli avvenimenti di rilievo per i quali è stata organizzata si ricordano l’ascesa al trono di Filippo II alla fine del 1500, l’arrivo del Conte di Altamura nel 1693, l’inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II del 1899 con la visita del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia, occasione questa in cui si organizzò per la prima volta “l’esposizione dei costumi popolari”. Dal 1951 la manifestazione si tiene annualmente nella penultima domenica di maggio ed è divenuta un appuntamento fisso imperdibile per gli abitanti.

La Cavalcata Sarda si distingue dalle altre celebrazioni per il suo carattere profano: i costumi, le danze, i canti e le destrezze a cavallo sono i veri protagonisti, emblemi di una tradizione che sussiste en tutta la sua varietà e ricchezza.

La mattina è interamente dedicata alla sfilata dei costumi tipici, alla quale partecipano migliaia di figuranti, a piedi, a cavallo e su carri decorati con fiori. La processione, lunga approssimativamente due kilometri, percorre tutta la città, dalla periferia a Piazza d’Italia, il suo centro. Mentre donne, uomini e bambini vestiti di storia e colori scorrono lentamente per le vie della città, gli aromi dei prodotti gastronomici saturano l’aria e invitano il pubblico a degustare insaccati, formaggi, dolci e torrone, accompagnati con corposi vini rossi.

Il pomeriggio, dopo una breve pausa pranzo, i cavalieri si esibiscono in spericolate acrobazie, offrendo uno spettacolo da togliere il fiato. Questa tradizione ha origini antichissime che si mantengono vive grazie alla passione di questi audaci cavalieri che alimenta il prestigio dell’isola, madre di famosi fantini e terra dove un tempo gli uomini si valutavano in base alla loro destrezza a cavallo.

La sera infine, in Piazza d’Italia, definita dai sassaresi il “salotto cittadino”, i gruppi in costume che hanno sfilato la mattina ritornano in pista e si esibiscono nei caratteristici balli tipici sulle note dei motivi folcloristici.


Sito ufficiale: http://www.cavalcatasarda.it