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Chiesa di Santa Chiara


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Chiesa di Santa Chiara a Napoli

La chiesa di Santa Chiara a Napoli, un capolavoro gotico


Realizzata nel 1310 in stile gotico per volontà dei sovrani Angioini, la Chiesa di Santa Chiara ha, al suo interno, molte preziose opere del Settecento. Nel 1943 a seguito di uno dei bombardamenti della II guerra mondiale, venne distrutta. La successiva ricostruzione disperse tutti gli aspetti barocchi per valorizzare la forma gotica e lo stile francese originale.




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Tra il 1268 e il 1442 il regno di Napoli fu governato dai sovrani angioini di origine francese. In questo periodo si svilupparono enormemente a Napoli le strutture monastiche legate alla dinastia e alla sua alleanza con la Chiesa.


Sorsero così i conventi e i monasteri di San Lorenzo, Santa Chiara, San Domenico, San Pietro a Maiella e Santa Maria Donnaregina, edificati in stile gotico francese ma con tutta una serie di modifiche e interpretazioni da parte dei costruttori locali.


Il maggiore di questi complessi fu quello di Santa Chiara, costituito dalla grande chiesa a navata unica, dal convento delle Clarisse e da un chiostro trasformato nel Settecento in uno splendido giardino. Dopo le ricostruzioni eseguite alla fine dell'ultima guerra mondiale, la chiesa ritrovò le forme gotiche trecentesche e fu nuovamente ornata dalle Tombe Reali o dai loro resti.





La principale tra queste è il sepolcro di Roberto d'Angiò, considerato il più grande monumento funebre del medioevo italiano. Ancora più suggestivi sono i sepolcri di Carlo di Calabria e di Maria di Valois, opera di Tino da Camaino.


Un portale di marmo conduce al Coro delle Clarisse, edificato da Leonardo di Vito e considerato uno dei più splendidi monumenti gotici di Napoli. La facciata della chiesa, preceduta da un pronao, è ornata da un solo grande rosone.


La parte più bassa del campanile fu costruita nel trecento, mentre i due piani superiori sono di fine cinquecento. L'enorme convento, tuttora in fase di restauro, ospita il chiostro dei Francescani, la Sala Maria Cristina, che conserva affreschi del Trecento e alcuni ambienti nei quali è stato ricavato il Museo dell'Opera di Santa Chiara.