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Città di Chieti


Abruzzi

Chieti, comune e provincia


Città dell' Abruzzo, capoluogo di provincia, con 31.895 abitanti, situata a 330 m di altezza tra il Gran Sasso, la Maiella e la costa adriatica, dalla quale dista solo 15 Km. Il centro è costruito su una serie di colline che si elevano alla destra del fiume Pescara, in pittoresca posizione panoramica. Attiva vita commerciale e di recente anche culturale per l'istituzione di libere facoltà universitarie. Notevole lo sviluppo industriale, favorito dalla ferrovia Pescara-Sulmona, con impianti siderurgici, manifatture di tabacchi e fabbriche di laterizi e di cellulosa. Nel territorio comunale, ampio 58,6 kmq e con 47.792 abitanti (51.436 nel 1991), colture agricole (cereali, ortaglie).

Storia. Capoluogo dei Marrucini (Teate Marrucinorum), fu municipio romano dal sec. I a. C. Distrutta dai Visigoti e dagli Eruli, fu riedificata da Teodorico. Conquistata nell'802 da Pipino, re d'Italia, fu incorporata alla provincia Valeria; nel secolo successivo divenne capoluogo della vasta contea di Teate, che dai Normanni fu assoggettata alla corona. Riprese la sua autonomia sotto gli Svevi nel secolo XIII. Dal re Alfonso I di Napoli ebbe grandi privilegi e fu fatta metropoli degli Abruzzi, divenendo sede arcivescovile nel 1526 (la diocesi risulta dall'879).

Venne inoltre fortificata dal viceré duca d'Alba e servi come difesa del regno contro le invasioni francesi. Nella seconda metà del sec. XV usufrui del privilegio di battere moneta. Nel 1646 venne infeudata ai Caracciolo, ma insorse e riottenne le libertà demaniali. Fu occupata due volte (1799 e 1806) dalle truppe francesi, che la misero a sacco.

Urbanistica e Monumenti. Tra i monumenti, sono di età imperiale (sec. I d. C.) il teatro e due templi, di epoca posteriore un altro tempio e le terme. Del primo Medioevo è la cattedrale (forse sec. XI), ricostruita nel Novecento con cripta adorna di stucchi barocchi e campanile goticheggiante privo di cuspide. Sono gotiche la porta Pescara, la chiesa di Sant'Agata e la più tarda (sec. XIV) Santa Maria di Civitella. Del sec. XV è la chiesa di Santa Maria di Tricalle. Barocche invece le chiese di San Giovanni e Santa Chiara.

Il quartiere moderno si estende a Nordest della città. Numerosi i musei: quello Nazionale di Antichità con materiale archeologico locale; la pinacoteca provinciale con opere dal Settecento all'età contemporanea; la pinacoteca municipale nel quattrocentesco palazzo del comune; il museo diocesano teatino con sculture romaniche e raccolte di dipinti locali dal Cinquecento al Settecento.




Provincia di Chieti. Ampia 2587 kmq e con 373.632 abitanti (351.567 nel 1991). Il suo territorio, suddiviso in 104 comuni, è piuttosto montuoso e rupestre. Caratteristico è il gruppo della Maiella, che raggiunge i 2795 m. Il fiume Trigno e il Pescara la delimitano ai due estremi meridionale e settentrionale, mentre il Sangro l'attraversa nella sua parte mediana; non mancano altri corsi minori quali il Moro, l'Alento, l'Osento. I rilievi subappenninici, caratterizzati da abbondanti terreni argillosi, sono causa di frequenti frane.

La economia della provincia è prettamente agricola con viti, ulivi, cereali, alberi da frutto. Nei centri lungo la costa, quali Francavilla, Ortona, Vasto, è abbastanza notevole la pesca, mentre in quelli del Subappennino prevalgono industrie artigiane, come quelle tessili ed editoriali a Lanciano e del ferro battuto a Guardiagrele. Il turismo, ancora in prevalenza balneare, va attualmente orientandosi anche verso il retroterra, che è ricco di tradizioni, di manifestazioni artistiche rusticane, di paesaggi estremamente suggestivi.