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Feste e tradizioni in Sardegna


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Feste e folklore in Sardegna

In Sardegna le feste servono a tramandare le danze folcloristiche e per far divertire la gente con spettacoli di musica. Importante anche ricordare gli splendidi costumi tradizionali riccamente lavorati.

Anche i cavalli sono generalmente protagonisti delle feste sarde, come nella S'Ardia di Sedilo in provincia di Oristano, dedicata all'imperatore Costantino, qui venerato come santo, per la sua vittoria contro Massenzio. La festa di S'Ardia (ardia deriva dal verbo "bardiare", che significa proteggere, fare la guardia) si svolge con una corsa di galoppo su un percorso accidentato : i pratecipanti ricordano il coraggio e l'abilità dei cavalieri che in antichità sacrificarono la vita in difesa della Santa Croce.

 

Il pomeriggio del 6 luglio ha luogo la prima cavalcata che si ripete il giorno seguente , nei pressi del santuario di San Costantino. Alla corsa, partecipano fantini provenienti da tutta l'isola, guidati da un "alfiere", che rappresenta Costantino che seleziona i suoi "secondi" che hanno la funzione di impedire agli altri cavalieri di superarlo. Il sincado e le autorità del comune seguono cavalli e cavalieri fuori dal paese, dove è eretta una croce: qui inizia il galoppo spericolato, guidato dall'alfiere, che da il via senza preavviso, intorno alla chiesa, per un numero imprecisato di giri. Poi inizia il rito di esibizione selvaggia equestre prima di ritornare alla chiesa, tra le grida della folla atte a fare imbizzarrire i cavalli.

Il Palio di Fonni vede parimenti protagonisti cavalli e fantini in una corsa che non si svolge solo sull'isola, ma in tutt'Italia, con un fantino in rappresentanza di ogni comune. I fantini devono fare sfoggio di vere e proprie acrobazie, per vincere i ricchi premi in palio. Anche in questa occasione i fantini indossano i costumi tradizionali.




Sempre a Fonni in provincia di Nuoro, si celebra la festa di San Giovanni, nella quale si svolge una corsa di cavalli e durante la quale a tutti i concorrenti viene distribuito un pane a forma di uccellino, chiamato "su pigione".

A Bono in provincia di Sassari a fine agosto viene festeggiato il patrono, San Raimondo Nonnato, mediante una processione davvero particolare: un carro trainato da buoi viene accompagnato da tutta la popolazione, e sul carro si trova una grande zucca. Il corteo giunge in collina, davanti alla chiesa di San Raimondo, dalla quale la zucca viene fatta rotolare giù: Questo atto simbolico celebra un fatto storico della fine del '700, quando il comune combattè contro il potere regio. Contro il comune venne inviato un esercito per sedare i tumulti, ma i soldati trovarono il paese disabitato. Dalla chiesa di San Raimondo, gli abitanti nascosti "rotolarono giù", sorprendendo vittoriosamente il nemico.

A Cabras in provincia di Oristano ha luogo la Corsa degli scalzi, durante la processione per San Salvatore: la statua del santo viene portata al santuario da un gruppo di giovani scalzi, di corsa. Così viene rievocato un episodio di cinque secoli prima quando, sopravvissuti a una delle scorrerie dei saraceni, gli abitanti del comune tornarono di nascosto a prelevare la statua del loro santo patrono sottraendola ai nemici. Oggi i corridori, vestiti di bianco e a piedi nudi, trasportano la statua del santo per diversi chilometri, da Cabras a San Salvatore.

A Selargius in provincia di Cagliari viene rievocata la Cerimonia dell'antico sposalizio di che si svolge secondo i rituali delle funzioni matrimoniali del campidano. Il cerimoniale coinvolge l'intera popolazione e comincia con la benedizione degli sposi, nei costumi tradizionali sardi, davanti alla casa dei genitori della coppia. Padri e madri a turno pongono sulle teste degli sposi inginocchiati grano, sale e monete, in segno di prosperità e fortuna. Amici e parenti formano poi due cortei, per accompagnare i futuri sposi fino in chiesa. Durante il percorso ricevono benedizioni e auguri da tutto il paese. Il matrimonio viene celebrato in lingua sarda e gli sposi vengono legati da una catena nuziale, simbolo del vincolo indissolubile, mentre gli organi e le "launeddas" suonano le musiche tradizionali.