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Gaeta


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Gaeta


Gaeta

Città del Lazio, in provincia di Latina, con 21.973 abitanti, situata a 167 m di altezza, sul Tirreno, sul verso nord del promontorio culminante nel Monte Orlando, nella zona centrale del golfo omonimo.

Il territorio comunale, ampio 28,45 kmq, conta 20.569 abitanti (22.181 nel 1991). Il promontorio, assai caratteristico, è congiunto alla terraferma dall'istmo sabbioso di Montesecco.

Al nucleo originario, vera fortezza sul promontorio, si aggiunse poi il nucleo detto Elena, sulla terraferma, comune autonomo dal 1897 al 1927, dove era stato costruito l'artificiale Porto Salvo.

Il nucleo antico, detto Sant' Erasmo, ha strade oscure e strette, la zona di Elena è più luminosa; ambedue sono state fortemente danneggiate nell'ultima guerra. Recentemente si è sviluppato, in funzione turistica, il nucleo di Serapo, sulla parte meridionale dell'istmo.

Storia. L'antica Caieta, in età romana dipendente da Formia, nel Medioevo fu sede vescovile e fece parte del ducato di Napoli, dal quale nel secolo IX si distaccò, costituendo un ducato indipendente sotto un console (detto anche ipata o duca).

Il florido commercio arricchì la città e alimentò la formazione di un ceto popolare, che a poco a poco esautorò il duca e gli sostituì una oligarchia. Segno dell'importanza acquistata con l'indipendenza è la partecipazione alle lotte contro i musulmani (battaglie di Ostia, 849; del Garigliano, 915).




Caduta poi sotto i Normanni, conservò tuttavia la floridezza economica e la sostanza del suo ordinamento civile. Fu la ribellione a Federico II che la ridusse del tutto sotto il potere dell'impero; ma la sottomissione fu attenuata dalle successive dinastie angioina e aragonese.

Potentemente fortificata dai Borboni, ospitò, nel 1849, Pio IX, Leopoldo II granduca di Toscana e Ferdinando II re delle Due Sicilie fuggiti davanti alle rivoluzioni liberali scoppiate nei loro Stati.

Urbanistica e Monumenti. Stazione climatica già in età romana (resti di ville e di due mausolei), presenta il nucleo medievale raccolto intorno al castello, del sec. VIII, rinnovato più volte dal sec. XIII al sec. XVI e cinto dalle rovine dei bastioni cinquecenteschi. Il duomo, consacrato nel sec. XII, è stato trasformato nel sec. XVIII.

Assedio di Gaeta del 1860-61. Conquistata Napoli da Garibaldi con la spedizione dei Mille (7 settembre 1860) e dopo la perdita di Capua, arresasi alle forze piemontesi il 2 novembre 1860, Francesco II di Borbone si ritirò, con la corte e con le truppe rimastegli fedeli, nella fortezza di Gaeta, sotto la protezione di una squadra navale francese, inviata da Napoleone III.

Stretta d'assedio dalla parte di terra dal generale Cialdini e dalla parte di mare bloccata dalle navi dell' ammiraglio Persano, la guarnigione borbonica fu rifornita per lungo tempo grazie alla presenza delle navi francesi nel porto, che ostacolavano ogni azione di fuoco degli assedianti.

Il 19 gennaio 1861, aderendo alla nota inglese di lord Russell del 27 ottobre 1860, in cui si riconoscevano le buone ragioni di Vittorio Emanuele II ad accogliere le aspirazioni dei popoli della penisola, Napoleone dette ordine alla squadra di lasciare Gaeta; la città, bersagliata allora dalle artiglierie navali e terrestri italiane, si arrese il 13 febbraio 1861; Francesco II, con la moglie Sofia, aveva lasciato la città il giorno precedente, su una nave francese, che lo portò a Civitavecchia, ospite di Pio IX.

Conferenza di Gaeta. Fu tenuta dal 30 marzo al 22 settembre 1849, fra i rappresentanti delle potenze cattoliche accreditati presso la Santa Sede sotto la presidenza del cardinal Antonelli, segretario di Stato di Pio IX, per decidere le misure da prendersi per restaurare l'autorità del pontefice nel suo Stato, da cui era stato costretto a fuggire in seguito agli avvenimenti culminati con l'assassinio di Pellegrino Rossi (15 novembre1848).

I rappresentanti austriaco, spagnolo, borbonico e francese si trovarono d'accordo per l'invio, contro la Repubblica Romana, di un esercito francese agli ordini del generale Oudinot.

Golfo di Gaeta. Settore del Tirreno compreso tra il Capo Circeo (Lazio) e la costa occidentale dei Campi Flegrei, riparato dal mare aperto dalle isole di Procida e Ischia e dalle Isole Ponziane. Ha fondali inferiori a 50 m ed è discretamente pescoso. Vi sfociano il Garigliano e il Volturno e vi sorgono, nella parte settentrionale, Terracina, Gaeta e Formia.


Informazioni Utili :

 

Stato : Italia
Regione : Lazio
Altitudine : 167 m s.l.m.
Superficie : 28,45 kmq
Abitanti : 20.569
Frazioni : San Vito, Sant'Agostino, Sant'Erasmo, Serapo, Fontania, Porto Salvo, Arenauta, Ariana
Comuni Contigui: Formia, Itri
CAP : 04024
Prefisso telefonico: 0771
Nome abitanti : Gaetani
Festa patronale: 2 giugno
Santo Patrono : Santi Erasmo e Marciano
Feste e Sagre: -Dicembre: Dolce Natale
-Febbraio: Mostra dell’antiquariato
-Ottobre: Raduno Nazionale Com Burraco, It'is Magica Gaeta
-Maggio: Grandi Vele
-Dicembre: Gaeta, un mare di divertimenti (Torneo locale di WARHAMMER)
-Luglio: Festività di San Giacomo Apostolo
-Febbraio: Convegno tradizionalista della fedelissima Città di Gaeta
-Maggio: La Tiella di Gaeta
-Dicembre: Gaetavola Tre Eventi per le festivita'
-Novembre: Workshop intereggionale della cantieristica navale e nautica da diporto
-Novembre: Arte e Sapori a Gaeta
-Settembre: Le Vie di Gaeta
Giorno di Mercato: -Mercoledì





Foto di Gaeta

Panoramica del Paese La cupola decorata della chiesa di San Giovanni a Mare La grotta del Turco
Panoramica del Paese La cupola decorata della chiesa di San Giovanni a Mare

La grotta del Turco