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Galleria Vittorio Emanuele


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La Galleria Vittorio Emanuele a Milano

La Galleria Vittorio Emanuele a Milano, il salotto della città



Una delle prime realizzazioni dell'Italia postunitaria fu la costruzione di una grandiosa via coperta tra piazza del Duomo e piazza della Scala. Quella fu anche una delle prime occasioni in cui vennero impiegati in Italia ferro e vetro come materiali strutturali.


La costruzione della Galleria Vittorio Emanuele fu iniziata nel 1865 dall' architetto Giuseppe Mengoni e inaugurata dopo due anni da re Vittorio Emanuele II a cui è dedicata.



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Il completamento avvenne nel 1878 con l'edificazione del grande Arco di Trionfo che la raccorda con i portici di piazza del Duomo.


La Galleria è a croce latina, con un centro ottagonale ornato da quattro lunettoni con mosaici raffiguranti l'Europa, l'Asia, l'Africa e l'America.


È considerata il salotto di Milano perché, per la sua posizione, si trova al centro di alcuni punti canonici del passeggio e della mondanità cittadina: piazza del Duomo, piazza Cordusio, piazza della Scala, piazza San Fedele e corso Vittorio Emanuele


Inoltre, la Galleria è di per sé stessa un importante centro di attrazione con le vetrine dei suoi negozi, caffè, ristoranti e librerie. La prestigiosa via coperta, che ripete su grande scala la funzione dei passages parigini, è stata più volte imitata in Italia e all'estero.


A Napoli, Roma, Torino esistono analoghe monumentali gallerie di negozi sulle vie principali, mentre negli Stati Uniti e in Canada è diventata il punto di riferimento per la costruzione di molti nuovi centri commerciali.


Corso Vittorio Emanuele, da qualche anno riservata ai pedoni, è lo principale arteria milanese per il passeggio, gli acquisti e i cinema. Il corso, che collega piazza del Duomo con piazza San Babila lungo lo stesso itinerario dell'antica Corsia dei Servi descritta dal Manzoni nei Promessi Sposi, è stato completamente sfigurato dai bombardamenti del 1943 e ricostruito in stile moderno.