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Sagra di “Gnumerèdde suffuchète”


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Sagra di “Gnumerèdde suffuchète” a Locorotondo

Sagra di “Gnumerèdde suffuchète”Cresce l’attesa per la 29esima edizione della ormai popolare Sagra di “Gnumerèdde suffuchète” in programma, domenica 3 agosto, con inizio alle ore 20.30 sul cosidetto “lungomare” – Via Nardelli, suggestivo ed irripetibile panorama del centro storico locorotondese.

La manifestazione, come le precedenti, è organizzata dall’Associazione Turistica “Pro-Loco” con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Bari e della Civica Amministrazione. Protagonisti della “Sagra”, da un quarto di secolo, i fumanti e profumati piatti di involtini bianchi di trippa, ben preparati e innaffiati dall’immancabile vino bianco doc della “Cantina del Locorotondo”.

“Il gemellaggio, involtini e vino, è perfetto, - dichiara il Presidente della Pro-Loco, Ditano. Non avrebbe senso presentare un piatto tipico senza accompagnarlo con un buon bicchiere di vino bianco.” All’iniziativa, quest’anno, partecipano ben dodici esercizi impegnati nella ristorazione tradizionale: La Greppia del Frate; Snak Mambo; Casa Mia; L’Archetto; Carni Martino Sannolla; Mascalzone Latino; Gran Caffè Ristorazione; Refugium Peccatorium; La Taverna del Duca; U Curdunn; la Tana della Lepre; Centro Storico. Con cinque euro sarà possibile avere, dalla Pro-Loco (Piazza Vittorio Emanuele) un buono per il ritiro dagli stands, di una caratteristica ciotola, con 7 involtini soffocati, panino e un bicchiere di vino bianco.

Ma vediamo come viene preparato questo tipico piatto della cucina locale. Va detto subito che il termine, antichissimo per la cucina locorotondese, (involtini soffocati) viene dal modo di cottura di “gnumerèdde”. Proviamo ad illustrare, in breve, la ricetta con l’aiuto di Mimmo Maggi, già capitano della squadra nazionale cuochi. “lavate le budella di agnellone, possibilmente con acqua acidulata (aceto o limone), con queste vengono avvolte le listelle di trippa ben pulita, insieme alle foglie di prezzemolo.

Gli involtini, a sua volta, vengono sbollentati in acqua e adagiati in una pignatta di creta; aggiungere, quindi, abbandonate cipolla tagliata a fettine, pomodorini schiacciat, listrelle di formaggio pecorino, coste di sedano, peperoncino e acqua ¾ della pignatta ; coprire quest’ultima con una coppetta piena di acqua e lasciare cuocere lentamente (per soffocamento) fino a completa cottura. Alla fine dovrà risultare un brodo stretto e gustoso. Il piatto va servito con crostoni di pane casereccio, spolverato di formaggio pecorino”.




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SAGRA DEGLI GNUMERèDDE SUFFUCHèTE

Locorotondo (BA) 3 Agosto
Organizzata da: Pro Loco e Comune di Locorotondo

Informazioni: tel. 0804311090



Soffocati ma ottimi
È una sagra che affonda sicuramente le sue radici nel lontano passato del mondo contadino, il cui desinare era sempre piuttosto parco se non proprio povero. Anche quando si poteva far festa non si consumava carne, ma si mangiavano le frattaglie.



Cos’è
Una prelibatezza gastronomica che merita d’essere conosciuta: si tratta di stomaci di agnello (trippa), legati con budello, e cotti nel brodo con prezzemolo, carote e abbandonate cipolla. Quel suffuchète significa che gli stomaci, una volta messi nella pentola di terracotta, vanno coperti di acqua e lasciati cuocere a lungo a fuoco lento. Si servono bollenti e coperti di pecorino grattuggiato. Sono serviti a prezzi irrisori, con pane e vino bianco in una ciotola che poi si potrà tenere in ricordo di una serata trascorsa assieme agli dei.