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Città di Grosseto


Toscana

Grosseto Città e provincia

Città della Toscana, capoluogo di provincia, con 48.309 abitanti, situata a 10 m di altezza nella pianura alluvionale della Maremma, percorsa dal fiume Ombrone nel suo corso inferiore dista 12 km dalla costa del Tirreno. Il territorio comunale, ampio 477 kmq, conta 62.590 ab. (51.730 nel 1991).

Storia. Nelle vicinanze delle rovine della città etrusca Roselle, distrutta dai Saraceni nel 935, fu fondata Grossetum dove, nel 1138, Innocenzo II trasferì la sede vescovile di Roselle. Fu sede del vicario imperiale di Toscana dal 1242 al 1245. Gli Aldobrandeschi, che la tenevano in feudo dal sec. XI e le avevano concesso diritti comunali, ne furono scacciati dai Senesi nel 1336. Successivamente i Medici ne fecero una fortezza per difendersi dagli Spagnoli dalla parte del mare.

Cadde, seguendo la sorte di Siena, sotto Cosimo de' Medici (1559). Vani furono i tentativi di sviluppo intrapresi dai primi Medici a causa della malaria. Risorse e divenne capoluogo di provincia sotto Pietro Leopoldo di Lorena (1776). Durante la seconda guerra mondiale fu duramente bombardata dagli Anglo-Americani.




Urbanistica e Monumenti. E' racchiusa nella cinta esagoonale delle mura bastionate cinquecentesche, trasformate nell'800 in viali e giardini. Il duomo (secc. XII-XIII) fu modificato nei secoli in forme gotiche e con prospetto neo-romanico; S. Francesco (sec. XIII) è in gotico-monastico.

L'800 ha determinato un nuovo sviluppo edilizio: palazzo comunale in forme neo-classiche, il teatro degli Industri; museo diocesano d'arte sacra (scuola senese dal sec. XIII al sec. XVII); museo archeologico con reperti etruschi e romani. Nei dintorni, rovine del centro etrusco di Roselle (Rusellae) con cinta muraria, resti del foro, anfiteatro della fine del sec. I a. C., necropoli dal sec. VIII a. C. all'età romana.

Provincia di Grosseto. Ampia 4503 kmq e con 216.325 abitanti (1991; densità 48 ab./kmq) si estende nella Maremma dal golfo di Follonica alla foce del Chiarone e comprende le valli della Bruna, dell' Albegna, parte di quella dell'Ombrone e della Fiora e nostra del Giglio. Agricoltura e allevamento molto sviluppati specie dopo le bonifiche costiere, tra cui molto importante quella dell' Alberese. Oliveti sulle colline.