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Città di Livorno



Livorno

Città di Livorno, arte e turismo

Città della Toscana, capoluogo di provincia, con 170.369 abitanti, situata a 3 m di altezza, 15 km a S della foce dell'Arno; è il maggior porto della Toscana. Sviluppatosi come città portuale per volere dei Medici, al termine della seconda guerra mondiale i Tedeschi, abbandonando la città dopo una lunga difesa, ne distrussero sistematicamente le installazioni portuali, di modo che il porto di Livorno risultò il più danneggiato d'Italia; anche la città risentì duramente degli eventi bellici. La ripresa fu comunque rapida.


Attualmente la parte settentr. è dedicata alle attività ind.; vi sorgono grandi industrie metallurgiche, raffinerie di idrocarburi, ecc. La parte merid. è formata dai quartieri residenziali, con l'Accademia Navale, e si spinge fino al rilievo del Colle del Montenero, dove sorge il famoso santuario. Il porto è stato totalmente ricostruito, aumentando i fllndali per consentire l'ingresso a tutte le navi e tenendo conto delle nuove esigenze, dividendo il porto industriale da quello commerciale; è al quarto posto in Italia per merci manipolate.

Il territorio comunale, ampio 104,5 kmq, conta 173.774 ab. (161.077 nel 1991).




Storia. Modesto villaggio di pescatori con un piccolo ancoraggio per navi, visse senza grande importanza fino al sec. XIV. In questo secolo i Pisani fortificarono il piccolo porto. Caduta Pisa sotto il dominio fiorentino, Livorno passò nel 1405 a Genova, che nel 1425 la vendette ai Fiorentini. Il suo porto, dopo l'insabbiamento di quello di Pisa, acquistò grande importanza commerciale e venne ingrandito.




Allo scopo di incrementare la popolazione si concedettero particolari esenzioni agli immigrati (Costituzione livornina del 1573). La costituzione di Livorno in porto franco (1675) favorì il suo sviluppo. Dalla grave crisi economica dell'epoca napoleonica, dovuta alle conseguenze del blocco continentale, la città si riprese nei successivi decenni, assumendo un importante ruolo commerciale specialmente per il traffico granario.

Annessa all'Italia (1860), perdette i diritti come porto franco.



Urbanistica e Monumenti. L'antica pianta pentagonale, tracciata dalla cinta medicea, è andata dissolvendosi per il continuo espandersi della città, che si presenta ora con un carattere prevalentemente moderno anche a causa delle distruzioni subite. Già nota come fortezza nel sec. XII, si sviluppò soprattutto sotto i Medici (secc. XV-XVII) che la dotarono di un arsenale, di una rete di canali, della dogana, del castello di Antignano e ne ampliarono il porto sotto le direttive di B. Bllontalenti.

Del sec. XVI sono la fortezza vecchia (su disegno di A. Sangallo il Giovane) e la fortezza nuova (Giovanni de' Medici, B. Buontalenti. V. Bonanni); del sec. XVII sono numerosi edifici in gran parte rimaneggiati o distrutti: di A. Pieroni la S. Annunziata, la chiesa della Concezione con opere del Volterrano e di M. Rossem, e il duomo (distrutto). S. Ferdinando, settecentesca, è opera di G. Foggini.

Il museo civico G. Fattori, raccoglie una splendida collezione di dipinti dei macchiaioli.



Provincia di Livorno. Ampia 1213 kmq, dei quali circa 275 dovuti a isole (Elba, ecc.), e divisa in 20 comuni, conta 335.265 ab. (1991; densità 276 ab.lkmq).