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Turismo e località in Calabria


Calabria

Località Turistiche in Calabria

A Vaccarizzo Albanese in provincia di Cosenza, vi è una mostra che descrive come in Calabria si formarono varie colonie albanesi, che vissero per molto tempo isolate, conservando le loro tradizioni e i loro costumi. nella Mostra Permanente del Costume Arbereshe sono raccolti appunto i ricchi abiti indossati fino alla metà del '900 dagli abitanti di queste comunità. Sono costumi in colori vivacissimi, rosso, verde, azzurro, riccamente decorati con frange, ed oggettini d'oro e d'argento.

Anche Civita in provincia di Cosenza nel Museo Etnico Arbereshe sono custoditi custodisce attrezzi e costumi della comunità albanese locale, che era dedita prevalentemente alla pastorizia.

San Giovanni in Fiore
A San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza è presente il Museo Demologico dell'Economia, del Lavoro e della Storia Sociale Silana, nell'abbazia Florense le costruita nel XII secolo. Vi sono riprodotti i cicli di lavorazione nei campi dell'agricoltura Est della pastorizia, oggetti relativi alla magia ed alla religione, ed altri riguardanti la musica Est l'oreficeria popolare.

Al suono della "ciramedda"
A Tropea in provincia di Vibo Valentia viene rievocato in una sagra il periodo delle numerose incursioni dei Saraceni e delle lotte sostenute per difendere la libertà, come la Sagra del cammello. I Turchi hanno anche lasciato tracce nei nomi dei paesi e borgate della regione come in provincia di Cosenza, il comune di Saracena appunto, ricorda nel mese di febbraio il patrono San Leone con una fiaccolata: le fiaccole, sono prodotte utilizzando una pianta locale chiamata "varvasca", e vengono intinte nell'olio che i fedeli offrono al santo.

Verso sera, al passaggio del corteo, ogni borgata accende il proprio falò detto il "fucarazzo", che rimarra acceso per l'intera notte. La serata è rallegrata intanto da ragazzi che girano per il paese suonando gli strumenti musicali più vari e si recano nelle case per brindare, cantare e mangiare. La tradizione vuole infatti che per San Leone ogni porta sia aperta al prossimo. Ma è a Carnevale la Calabria pullula di festeggiamenti.




Il Carnevale di Castrovillari molto famoso si festeggia come in tutta Italia con i carri di cartapesta, i gruppi folcloristici e le maschere di ogni tipo, ma è alquanto interessante perchè nel contempo vi si svolge un Festival internazionale del folclore, con partecipanti di lingua, usi e tradizioni albanesi, che risiedono nei pressi di Castrovillari in provincia di Cosenza, del quale si possono inoltre osservare i costumi tradizionali calabresi.

Le contadine definite le "pacchiane", ricevevano in dote i loro abiti che comprendevano un'ampia gonna rossa a strisce nere con corpetto, una camicia di cotone con pizzi e ricami, un grembiule nero e, uno scialle verde che veniva posto sul capo per ripararsi dal sole.

Per gli uomini, l'abbigliamento tradizionale comprendeva un abito di fustagno nero, e un cappello a cono detto "cuzzu". Notevoli sono anche gli antichi strumenti musicali tradizionali della Calabria, come la "ciramedda" o lo "zirru zirru", e i balli come la "taranteda". Motivi per il quale il Carnevale di Castrovillari è definito anche il Carnevale di Calabria.

Montalto Uffugo
nel comune di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza il Carnevale si festeggia con un corteo nuziale composto da soli uomini travestiti da donne, damigelle e invitati passando per le case il martedi grasso e offrendo confetti in cambio di vino. Verso sera giungono poi il re e la regina del Carnevale, detti i "Gigantizzi", con enormi teste fatte in cartapesta che danno il via alle danze scandite dal ritmo dei tamburi. E i festeggiamenti durano fino a tarda notte.