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Turismo in Abruzzo


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Località turistiche in Abruzzo: da Sulmona a Bisegna


Bisegna
Per sapere qualcosa di più sulla vita e le abitudini degli insetti si può visitare a Bisegna (L'Aquila) il Museo degli Insetti, che fa parte del parco nazionale d'Abruzzo. Un'ampia raccolta in bacheche mostra in particolare le specie di insetti tipiche dei monti abruzzesi, ma documenta anche un gran numero di animaletti provenienti da altri continenti. Due sale sono dedicate interamente all'esposizione di farfalle.

Sulmona
Situato presso l'antica fabbrica di confetti Pelino di Sulmona (L'Aquila), il Museo dell'Arte e della Tecnologia Confettiera toglie ogni curiosità sulla particolarissima produzione che si è sviluppata in questa zona a partire dal XV secolo: quella dei confetti. Sono esposti vari macchinari e documenti ed è stato ricostruito un laboratorio settecentesco che ci fa vedere come si preparavano allora le mandorle ricoperte di zucchero indurito. Vi è conservata anche una pregiata collezione di bomboniere. Dal 1922 il museo è monumento nazionale.

Paglieta
Nel Museo delle Tradizioni Popolari e della Civiltà Contadina di Paglieta (Chieti), realizzato e gestito dalle scuole locali, sono raccolti antichi strumenti di lavoro e oggetti della vita quotidiana e manufatti della valle del Sangro. Un posto interessante per chi ama ricordare il modo di vivere del mondo rurale.

Picciano
L'ambiente rurale è documentato anche dal Museo delle Tradizioni ed Arti Contadine di Picciano (Pescara). Oltre alle ricostruzioni di una cucina, di una camera da letto e del ciclo di lavorazione delle attività prevalenti, conserva una interessante collezione di lumi ad olio dal Trecento a oggi.

Civitella del Tronto
Nella imponente fortezza borbonica rinascimentale di Civitella del Tronto (Teramo) si trova il Museo Storico delle Armi, che conserva una collezione d'armi dal Medioevo alla Prima Guerra Mondiale, e antiche mappe e carte geografiche.

Rivisondoli
Chiusa in un secolare isolamento, la gente d'Abruzzo conserva un forte senso di partecipazione alla vita del paese. E partecipa spesso a manifestazioni collettive. La gente di Rivisondoli, nell'Aquilano, la notte precedente l'Epifania sono ad esempio protagonisti di una sacra rappresentazione della nascita di Gesù. I quadri viventi ricalcano fedelmente i racconti evangelici: mentre Giuseppe e Maria (per gli interpreti viene indetto un concorso ogni anno) coccolano un bambino che, secondo la tradizione, è l'ultimo nato del paese, tutti gli abitanti sfilano in corteo verso la capanna.




Orsogna
Ogni martedì dopo Pasqua si svolge a Orsogna (Chieti) una rappresentazione unica nel suo genere, i "Talami", e cioè palchi sui quali vengono preparati quadri viventi ispirati a episodi della Bibbia e impersonati da bambini e ragazzi. I Talami, che sono sette, tanti quanti i quartieri di Orsogna, hanno sempre una bambina che rappresenta la Madonna del Rifugio, alla quale è dedicata tutta la festa.

Bucchianico
La Sagra dei Banderesi è la rievocazione storica di una guerra combattuta nel Trecento tra Chieti e Bucchianico (Chieti). Che vinse grazie a uno stratagemma. Si racconta che durante la guerra tra Svevi e Angioini, Bucchianico fu assediata da Chieti. Le cose non si mettevano bene per gli assediati ma, ispirato in sogno da Sant'Urbano, un bucchianese fece radunare tutti gli abitanti del contado e li fece sfilare con una striscia di panno colorata (la banda, appunto) in modo da sembrare soldati in uniforme. Per nove volte di seguito, così da dare l'impressione di un'armata numerosa. I nemici non si accorsero che si trattava delle stesse persone e, impressionati dalle forze dell'avversario, si ritirarono. La rappresentazione della battaglia e la festa della vittoria durano tre giorni.

Taranta Peligna
Per la festa di San Biagio a Taranta Peligna (Chieti) si preparano le "panicelle", ossia pani votivi a forma di mano con l'immagine del santo mentre sta per miracolare un bimbo cui si era conficcata in gola una spina. Le "panicelle", portate in processione da alcune ragazze in costume locale (le "piàtene"), vengono benedette e distribuite alla popolazione.