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Palio del Daino


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Palio del Daino

Rimini

Mondaino presenta il Palio del Daino ad agosto.

Torna ad agosto il Palio de lo daino. Un tuffo nel passato per ricostruire i festeggiamenti di un castello rinascimentale in epoca di pace.

Come si legge nelle cronache riportate da ser Guerriero da Gubbio, nel novembre del 1459 Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro si incontrarono in quel di Mondaino per sancire una tregua fra le due signorie.

Il momento di vita che viene ricreato riporta dunque indietro di cinque secoli, in un momento gaio quale poteva essere il giorno della riconquista di una pace attesa e auspicata.

La notevole accuratezza filologica e la cura di ogni particolare, hanno reso questa manifestazione tra le più affermate a livello nazionale e riconosciuta dal Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche.

Già dall’ingresso al paese gli ospiti avranno modo di apprezzare una delle novità dell’edizione di quest'anno .




Gli armati di guardia all’ingresso del paese renderanno viva la torre portaia inaugurata il 2 giugno scorso.

Il restauro e il recupero dell’ambiente tipicamente quattrocentesco, compiuto dal Comune di Mondaino e dall’Associazione culturale Tredici Torrioni attraverso i finanziamenti europei e contributi regionali e provinciali, sarà lo spazio in cui verrà ricreata la vita dei soldati, in questo caso in tempo di pace.

Saranno gli armati dell’Associazione storica Città del grifo di Arzignano (Vi) a ricreare scene di vita e a spiegare agli intervenuti il funzionamento delle varie armi e l’attività della guardia al tempo dei Malatesta.

Per le vie del paese si troveranno selezionati artigiani che daranno dimostrazione della lavorazione dei metalli, dei tessuti, del vetro, della carta e delle pelli per riscoprire manualità ormai divenute rare: all’interno delle botteghe e lungo le vie del borgo si possono ammirare all’opera maiolicari, pittori, armaioli, liutai, amanuensi, miniatori e intarsiatori, mentre dolci melodie rinascimentali vengono riproposte per le strade e le piazze.

Altra novità 2009 sarà la ricostruzione di una conceria e tintoria delle pelli. Una lavorazione che nel 1400 era presente a Mondaino e che i documenti storici collocano in località “il Pietriccio”, dov’erano i vecchi lavatoi.

Nella piazza mondainese, anfiteatro per eccellenza, tornerà l’antica arte della falconeria con Gianluca Barone che da anni conquista il pubblico con la ipnotica bellezza dei rapaci addestrati per il volo in libertà. Tra le sue esibizioni e spiegazioni di un’arte andata perduta, anche la caccia con l’aiuto dei levrieri e nella via l’esposizione di molti esemplari.

Lo spettacolo serale vedrà il ritorno dei trampolieri con Il Teatro del Ramino. Teatro del Ramino nasce nel 1996 da un gruppo di appassionati dell’epoca medievale che, provenienti da differenti esperienze nel campo dell’animazione di strada, decidono di dar vita ad una compagnia di teatranti. Le rappresentazioni affondano le loro radici nelle saghe e nelle leggende narrate da generazioni e generazioni di vecchi saggi, riuscendo a trasmettere al pubblico le emozioni di avventure, lontane nel tempo e nello spazio. Il fuoco, le acrobazie sui trampoli, i giochi pirotecnici, le luci e le musiche, abilmente inserite nel canovaccio della storia raccontata: sono questi gli elementi evocativi che, insieme ad una scenografia particolarmente curata, caratterizzano le rappresentazioni del Teatro del Ramino.

Presenteranno due dei loro spettacoli Virtus e Luxuria, in programmazione nelle serate di giovedì 20 e venerdì 21 e Sibilla e Guerrino, che andrà in scena sabato 22 e domenica 23.

Sbandieratori, giullari, musici, predicatori, alchimisti, giocolieri, funamboli per le vie e le piazze del castello rapiranno gli intervenuti riportandoli alla gaiezza dei dì di festa.

Mentre il lato più oscuro del Rinascimento verrà ricreato con il processo alle streghe.

Dopo essere state inseguite e torturate, le malcapitate verranno sottoposte al tribunale dell’inquisizione. Al verdetto seguirà la condanna a morte e la sepoltura ad opera della Confraternita della Buona Morte.

Uno spezzato di vita rinascimentale che recupera delle componenti fondamentali dell’epoca. Le confraternite erano delle associazioni parareligiose finanziate da benestanti, che prestavano vari servizi alla popolazione in difficoltà.

La Confraternita della Buona Morte garantiva alle persone meno abbienti di avere una degna sepoltura. Anche nell’ospitale per la cura de li malati, oramai divenuto un classico della ricostruzione mondainese ci saranno novità. I medici presenti daranno informazioni sui metodi contraccettivi dell’epoca, passando per rimedi esoterici del tutto infondati e inutili, che spesso si rivelavano delle vere e proprie torture per le donne, a soluzioni meccaniche più sensate ed efficaci.


Sito Ufficiale della Manifestazione: http://www.paliodeldaino.it