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Palio dell'oca e sagra del salame d'oca


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Palio dell'oca e sagra del salame d'oca di Mortara ogni anno a settembre

Una dimostrazione del calibro della sagra del salame d'oca di Mortara richiede un intero anno di lavoro, idee, risorse e tempo. Una rigorosa divisione del lavoro, dove è impossibile improvvisare data la complessità dell'evento. Creato per volontà dei commercianti di Mortara, il Comitato Organizzatore della sagra del salame d'oca di Mortara, guidato da Battista Corsico, è la mente del pulsante sarà sul palco durante il settembre Mortarese.

Rassegna Gastronomica del Lodigiano


Momenti indescrivibili. Non è facile da catturare con le parole che cosa significa il Palio per le Contrade di Mortara. Un anno di preparazione, strategie, lungo la strada principale che conduce al grande giorno. E poi la sfida ha inizio. La tensione di aria fritte, le frecce scagliate dagli arcieri sono sorpreso il cuore degli spettatori, mentre sulle 63 caselle del Gioco dell'Oca emerge a poco a poco il verdetto finale.

Non ci sono allori, ne gloria per chi arriva secondo: l'unico obiettivo concesso ai partecipanti è la vittoria. Chi alzerà il proprio drappo accanto alle loro bandiere? Chi romperà il predominio dei biancoverdi di San Cassiano?



Lo scoprirete solo assistendo alle partite, ancora una volta ospitato nella suggestiva cornice di Piazza Vittorio Emanuele II, di fronte allo storico Teatro Comunale e omonimo. A ciascuno dei sette distretti servono dosi enormi di concentrazione, mescolato per l'occasione alla mira degli arcieri. Sarà il punteggio delle varie sessioni di tiro, a stabilire l'avanzata dalle posizioni di partenza del Pre Palio del Sabato.

Nulla di casuale, nulla di aleatorio. tranne l'eccezione delle caselle speciali, contrassegnate da immagini create da artisti locali. In queste caselle la fortuna proverà a dire la sua, penalizzando o favorendo la "pedina vivente" di turno. Ma alla fine a trionfare sarà sicuramente l'abilità.

Non c'è niente da fare, se non si attende con trepidazione il momento fatidico del respondo. Fino a quando le grida di gioia dei vincitori non invaderanno le strade di Mortara, lasciando le speranze di chi è rimasto a bocca asciutta all'anno prossimo.




Il corteo storico

L'emozione è palpabile. Il rullo dei tamburi e lo squillo delle trombe tracciano il percorso della memoria, catapultando il cuore di Mortara nelle atmosfere del tardo Quattrocento. Si tratta di un affascinante viaggio indietro nella storia, fino al periodo d'oro degli Sforza. Fino al momento in cui la corte longobarda divenne l'epicentro del centro politico e culturale della penisola. Lo sguardo della folla, assiepata lungo le vie, si concentra su i magnifici abiti di circa cinquecento persone, scrutando il passo solenne dei nobili, ammirarando l'armatura splendente degli uomini armati e i colori delle bandiere.

Ed ecco finalmente apparire. Ludovico il Moro e Beatrice d'Este, duca di Milano e signori di Mortara. Il procedere diventa cadenzato con un andatura fiera. Agli occhi di ogni partecipante alla sfilata si legge l'orgoglio di coloro che sono immersi nella identità storica e avvolti dalle proprie radici. Un'alchimia, un grande mosaico di suggestioni contagioso, emozionante e appassionato. Il Corteo storico, pronto a rivivere in tutto il suo splendore nel pomeriggio della domenica, è qualcosa di molto più ampio che un semplice un momento rievocativo. Mira non solo a creare lo spettacolo, ma piuttosto per onorare le origini culturali della città. In esso versa impegno da parte delle sette distretti mortaresi, attiva 365 giorni all'anno.

L'aderenza stilistica ai canoni dei vestiti del Rinascimento è il risultato di una ricerca meticolosa che, anno dopo anno, perfeziona la sfilata. Astrologi e falconieri, dame e cavalieri, popolani e dignitari danno evidenza di eccezionale presenza scenica, per non parlare delle evoluzioni acrobatiche degli sbandieratori. In breve, il corteo storico è una finestra aperta su un passato così intenso da lasciare un'impronta nel cuore dei visitatori. Quella di un tempo, ma ancora oggi riconoscibile nella nell'eredita civile del territorio di Mortara e della Lomellina.




La mostra del palmipede e la sagra del salame d'oca

Associato al Palio, l'altro grande evento è la mostra del palmipede, evento unico nel suo genere, che consente di visualizzare più di 300 oche e anatre provenienti da tutto il mondo.

E associato anche degustazione di salumi e di altri prodotti derivati dalla trasformazione della carne d'oca (petto, foie gras, prosciutto, ecc.) che saranno disponibili per tutta la durata della manifestazione.





Data: ultima domenica di settembre

Sito ufficiale: http://www.sagradelsalamedoca.it