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Provincia di Pistoia


Pistoia

Comune di Pistoia, turismo e arte

Città della Toscana, capoluogo di provincia, con 55.403 abitanti (2005), situata a 67 m di altezza al limite settentrionale della pianura dell'Ombrone. L'abitato è costituito da una parte antica cinta da mura medievali e da numerosi sobborghi sorti fuori di esse verso Est o Ovest.

Nel territorio comunale, ampio 236,7 kmq e con 93.185 abitanti (84.561 nel 1991), si producono vino, ortaggi, frutta. Industrie tessili e lavorazione del ferro.

Storia. Anticamente Pistoriae o Pistorium, fu forse municipio: nel 62 a. C. vi fu sconfitto Catilina dall'esercito romano comandato da M. Petreio e da C. Antonio. Alla caduta dell'Impero d'Occidente (476 d. C.) venne occupata dai Longobardi e nel sec. XI si organizzò a comune. Nei secoli successivi ebbe vita prospera, fino a quando non fu conquistata da Lucchesi e Fiorentini; nel 1329 si assoggettò a Firenze, perdendo ogni autonomia (1401).

Il dominio mediceo e poi quello lorenese (1737) ne favorirono lo sviluppo economico. A Pistoia nel 1786 si tenne il sinodo giansenista convocato dal vescovo Scipione dei Ricci. Partecipò attivamente ai moti del Risorgimento.

Monumenti. Conserva parte dell'impianto ortogonale romano. Interessante il romanico locale, d'influsso pisano, ma più vivace e policromo: il duomo, rinnovato completamente nel sec. XVII, ha mantenuto la facciata romanica, e conserva oltre a pregiate opere e a un ricco Tesoro, il crocifisso con storie di Coppo di Marcovalda. Di fronte sorge il battistero ottagonale a tarsie dicrome, costruito su progetto di A. Pisano.

Tra gli altri monumenti, i principali sono: la chiesa di San Bartolomeo in Pantano, con prospetto a cinque arcate e fregio di Gruamonte; Sant'Andrea con plastiche di Gruamonte, Adeodato nel portale e pergamo di Giovanni Pisano; San Giovanni Fuorcivitas con paramento bicroma e nell'interno notevoli opere; la gotica San Domenico, forse di fra Sisto e fra Ristoro, con affreschi coevi, conserva una tomba di B. e A. Rossellino; quella, sempre gotica, di San Francesco a una navata con abside fiancheggiata da cinque cappelle, con affreschi di scuola giottesca e senese dei secc. XIV e XV.

D'età rinascimentale sono: Santa Maria delle Grazie di Michelozzo; San Giovanni Battista e la Madonna dell'Umiltà, incompiute, entrambe di V. Vitoni; il trecentesco ospedale, trasformato nel sec. XVI secondo moduli brunelleschiani, con fregio di G. della Robbia.

Nell'edilizia civile si ricordano: il palazzo del Comune, il palazzo Panciatichi, ora Sozzifanti.

Diocesi di Pistoia. La diocesi di Pistoia fu eretta verso il sec. V. Fra i suoi vescovi ricordiamo Azzone, Lorenzo Pucci, Alessandro de' Medici (Leoné XI). Unita nella persona del vescovo con la diocesi di Prato, istituita nel 1653, l'unione è cessata nel 1954 quando Prato ha avuto un suo vescovo.

Provincia di Pistoia. Ampia 965 kmq e con 254.335 abitanti (1991; densità 263 ab./kmq), suddivisa in 22 comuni, si estende tra l'Emilia-Romagna e le provincia di Firenze, Pisa e Lucca. Ha economia mista, basata sull'agricoltura (vivai a Pistoia, coltura e mercato di fiori a Pescia), sull'industria (calzaturifici, cartiere, fabbriche di macchine tessili) e sul turismo.