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Città di Prato


Prato

Provincia e Città di Prato

Città della Toscana, con 107.615 abitanti, situata a 61 m di altezza sullo sbocco in pianura della val di Bisenzio, quasi tutta estesa sulla destra di questo fiume. Centro commerciale di antica fama; con una Fiera di Prato che data dal Medio Evo, ha avuto uno sviluppo imponente nell'ultimo secolo grazie all'industria tessile, in gran parte utilizzante lana rigenerata (ricavata cioè dagli stracci); tra l'altro è il maggior mercato europeo per gli stracci. Industrie minori sono le chimiche e i cementifici. Maggior centro industriale della Toscana, esercita fortissimo richiamo sulla popolazione dei comuni circostanti e della stessa Firenze. Il territorio comunale, ampio 97,5 kmq, conta 143.232 abitanti (111.285 nel 1991).

Storia. La città si formò nel sec. IX come un'aggregato di case, che, sorto intorno alla Fortezza, sede dei conti Alberti, si allargò (sec. X) a comprendere l'antico nucleo longobardo del Borgo San Cornio. Costituìtasi in comune già ai primi del sec. XII, si schierò al fianco di Firenze contro Pistoia, ma fu in seguito costretta a difendersi dalle velleità espansionistiche della stessa Firenze.



Venduta alla città nemica dalla regina Giovanna I d'Angiò (1351), a cui si era data in signoria per avere protezione, decadde politicamente ed economicamente. Saccheggiata dall' esercito spagnolo di Raimondo di Cardona, viceré di Napoli nel 1512, fu poi elevata a città e sede vescovile (1653), unita a Pistoia nella persona del vescovo; dal 1954 ha un vescovo proprio.

Urbanistica e Monumenti. Il monumento principale è il duomo romanico (facciata di Guidetto da Como con sovrapposta quella quattrocentesca) ampliato nel sec. XIV con il portale. di A. della Robbia, e all'interno il pergamo angolare di Donatello e Michelazzo e numerose opere di Mino da Fiesole, G. Pisano, F. Lippi, A. Rossellino, ecc.

Tra gli altri edifici, i più notevoli sono la badia di San Fabiano del sec. XI, rimaneggiata, la chiesa di San Francesco della fine del sec. XIII e quella di San Domenico, con interno barocco, la chiesa di San Bartolomeo e San Niccolò della fine del sec. XIV.

Tra gli edifici civili medievali, sono notevoli: il castello dell'Imperatore, d'impronta federciana, a pianta quadrata con torri, il palazzo pretorio, casa Pia dei Cèppi di Prato trecentesca.

D'età rinascimentale sono invece: il casone degli Alberti, Santa Maria delle Carceri (a croce greca, capolavoro di G. da Sangallo, con paramento dicromo esterno, e interno profilato in pietra serena e decorato con maioliche di A. della Rabbia).

Tra i musei: la galleria comunale, con sede nel palazzo pretorio, e il museo dell' opera del duomo. Famosa è la biblioteca Roncioniana (fondata da M. Roncioni nel 1676), ricca di incunaboli e stampe. E' ospitata in un bel palazzo, ove si conserva un altorilievo di Andrea della Robbia.