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Comune di Savona

Savona

Savona, il porto, il turismo

Città della Liguria, capoluogo di provincia, con 76.274 abitanti, situata a 4 m di altezza lungo la Riviera di Ponente, presso la foce del Letimbro. Porto molto importante, secondo della Liguria dopo Genova, specialmente per l'importazione del carbone, del ferro e degli oli minerali. Notevoli gli stabilimenti I.L.V.A. posti in vicinanza della antica fortezza di Priamar. Il corso Italia, principale arteria cittadina, divide la parte vecchia, artisticamente molto bella, dai nuovi quartieri sorti nella seconda metà del sec. XIX. Il territorio comunale, ampio 65,5 kmq, conta 79.809 abitanti (72.115 nel 2005).

Storia. Oppidum dei Ligures Alpini al tempo della seconda guerra punica con il nome di Savo, la città fu devastata nel sec. VII dai Longobardi; risorta più tardi come centro fortificato, nel sec. IX era sede vescovile. Già parte della marca degli Aleramìci, nel 1014, per le concessioni di Enrico II, iniziò il processo di autonomia comunale che nel 1059 raggiunse importanti traguardi e si realizzò a pieno nel 1191, quando l'ultimo marchese vendette alla città i residui diritti feudali. Seguì un imponente sviluppo economico e commerciale che costò a savona una stretta tutela genovese sulle sue attività da cui peraltro riuscì a sganciarsi con l'aiuto di Federico II nel 1221.

nel breve volgere dei tre successivi decenni più volte Genova e l'imperatore si contesero la città, finché con la convenzione di Varazze del 1251, Savona cadde nelle mani di Genova. La migliore occasione per liberarsi dall'ingerenza genovese si presentò a Savona nel 1353, quando sia essa che Genova si diedero ai Visconti di Milano; ma, salvo un brevissimo periodo, la situazione non cambiò e ritornò in vigore l'antica convenzione; un tentativo di riconquistare con la forza l'autonomia fu violentemente stroncato nel 1440.

nel 1459 passò alla Francia e nel 1464 a Francesco Sforza, che le riconobbe ampie libertà commerciali che ne consentirono un florido sviluppo economico nel corso del sec. XV, in contrasto con la decadenza di Genova. Nel 1507 vi si svolse un convegno dal quale derivò per Luigi XII di Francia l'appoggio di Ferdìnando il Cattolico in vista d'una politica aggressiva contro Venezia.

Quando Andrea Doria si impadronì di Savona, la città diventò la maggiore fortezza di Genova sulla Riviera di Ponente, decadendo come centro urbano. Nel 1746 se ne impadroniva Carlo Emanuele IV. Occupata dalle truppe francesi nel sett. 1794 e nel genn. 1796, cadde in mano inglese e austriaca durante le operazioni in Italia (1800) della seconda coalizione antifrancese.

Rioccupata dai Francesi dopo la battaglia di Marengo (giu. 1800), fu ànnessa all'impero napoleonico; il congresso di Vienna (1815) ne decretò l'annessione, con il resto della Liguria, al regno di Sardegna.




Arte. D'età romanica sono la torre del Brandale, la torre dell' Anziano e il castello dello Sperone; trecentesco è il palazzo Sansone; d'età rinascimentale sono il palazzo Multedo, quello della Rovere, progettato da Giuliano da Sangallo,: l'oratorio di S. Maria di Castello, il duomo che conserva opere di Pietro da Cortona, L. Brea, ecc.; notevole anche il palazzo Lamba Doria cinquecentesco.

Pinacoteca civica. Nelle vicinanze è il santuario cinquecentesco di Nostra Signora della Misericordia; opera di architetti lombardi.

Provincia di Savona. Ampia 1545 kmq e con 296.043 abitanti (2001; densità 191 ab./kmq), suddivisi in 69 comuni, è in prevalenza montuosa e collinosa e corrisponde agli antichi circondari di e Albenga. Oltre metà del territorio agrario è coperta da boschi di castagni, per il resto fiorenti i vigneti, gli oliveti, i frutteti e gli orti.

Notevoli sulla costa i centri balneari quali Alassio, Albenga, Varazze. Alcuni di questi sono anche centri industriali con industrie siderurgiche, meccaniche, conciarie e di prodotti alimentari.