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Città di Terni

Umbria

Città e provincia di Terni

Città dell'Umbria, capoluogo di provincia, con 75.873 abitanti (2005), situata a 130 m di altezza alla confluenza del fiume Nera con il torrente Serra. E' notevole centro industriale: iutificio, produzione di fibre tessili artificiali (movil) e di materie plastiche (vipla); industrie chimiche, siderurgiche e meccaniche (acciaierie e altiforni). Il teritorio comunale, ampio 211,9 kmq, conta 106.927 abitanti (95.072 nel 1991).

Storia. L'antica Interamna Nahars fu fondata, secondo una tradizione, nel 672 a. C. Durante le guerre sannitiche fu federata di Roma, divenne municipio dopo la guerra sociale e fu occupata da Silla che la divise tra i suoi soldati. Nel sec. VI fu devastata da Totila e da Narsete, e successivamente fu impegnata contro Narni e Spoleto. Distrutta nel 1174 da Cristiano di Magonza.

Resistette poi all'imperatore Federico II; verso la fine del sec. XIV cadde sotto il dominio della Chiesa e vi rimase fino al sec. XIX, tranne che nei brevi periodi delle signorie degli Orsini, di Ladislao di Napoli e di Braccio da Montone.

Urbanistica e Monumenti. Di epoca romana conserva alcuni avanzi dell'anfiteatro, del teatro e delle mura. Del periodo medievale sono: Sant'Angelo de flumine (sec. IX); la romanica San Salvatore che ha incorporato un preesistente edificio romano, Sant'Alò (sec. XII); San Lorenzo (sec. XIII); San Francesco (sec. XIII), rinnovata posteriormente.




Sono inoltre da ricordare il palazzo Mazzancolli (sec. XIV), avanzi delle mura (secc. XII-XIII), il palazzo Spada di Antonio da Sangallo il Giovane, il barocco casino Pressio Colonnese.

Provincia di Terni. Ampia 2122 kmq e con 222.847 abitanti (1991; denso 105 ab./kmq), suddivisi in 32 comuni, si estende nella parte merid. dell'Umbria, tra la Toscana, il Lazio e la provincia. di Perugia.

in prevalenza collinosa (eccetto che nella Piana di Orvieto), è attraversata dai fiume Tevere, Nera e Velino. Principali risorse agricole: cereali, vigneti, oliveti, barbabietole da zucchero e ortaggi; boschi e pascoli. Diffuso un po' dovunque è l'artigianato delle ceramiche, dei ricami e del ferro battuto. Le industrie sono soprattutto a Terni, Narni e Nera Montoro.