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Rifugio Alpe Granda ad Ardenno


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Rifugio Alpe Granda ad Ardenno

Tutte le informazioni sul Rifugio Alpe Granda ad Ardenno

Il rifugio Alpe Granda costituisce uno tra i più recenti rifugi valtellinesi, essendo stato inaugurato nel 2004, al posto di una precedente sede, vecchia e ormai troppo segnata dalle vicissitudini di due incendi.

Il nuovo edificio, collocato sempre all'Alpe Granda ma sul lato opposto, ovvero quello di nordest caratterizzato dalla presenza di stupendi prati, è posto in una posizione molto più panoramica e vicina alle principali vie d'accesso ed alle direttrici escursionistiche che passano per l'Alpe (prima fra tutte quella del Sentiero Italia).



Rifugio Alpe Granda ad Ardenno



Ma il miglioramento non è solo nella posizione: il nuovo rifugio infatti, è più ampio, capiente e bello rispetto al precedente; interamente costruito in legno, si inserisce perfettamente nella cornice ambientale che lo circonda, di abeti e larici, tanto che, dal punto di vista estetico, non conta molti rivali nella Provincia di Sondrio.




Le direttrici di accesso al rifugio sono quattro: una - la più breve e comoda e quella da noi percorsa - da Buglio, due da Ardenno ed un'ultima dalla località Valbiore, poco prima della valle di Sasso Bisòlo, in Val Masino.



Come arrivare al Rifugio Alpe Granda ad Ardenno

La salita da Buglio parte dal maggengo di Our di Cima (mt. 1370). Per raggiungerlo, dalla SS. 38 dello Stelvio all'altezza di Ardendo/Masino, si imbocca sulla sx (nord) la Provinciale 12 Valeriana con la quale, raggiunto il centro del paese, proseguiamo a destra fino a Villapinta. Successivamente, seguendo le indicazioni, prendiamo a sinistra la Provinciale 13 in direzione Buglio in Monte, che raggiungiamo dopo aver oltrepassato alcune frazioni.

in paese, con un tornante sulla destra, imbocchiamo la via Poggio che sale, inizialmente molto ripida, passando tra alcune case. Ad un bivio andiamo a destra (cartello Bar la Baita). La carrozzabile continua, stretta ma asfaltata, attraverso un bosco. Giunti ad un bivio, con un tornante giriamo a sinistra su una strada con il fondo in cemento che prosegue fino alle Baite di Ur di Cima (mt. 1415), dove partiva il vecchio sentiero al quale si è in gran parte sovrapposta la nuova strada forestale sterrata (è possibile ancora percorrere la prima parte di questo sentiero, per poi immettersi più avanti lungo la sterrata).

Poiché a Ur non c’è possibilità di parcheggio, è opportuno lasciare l’auto poco prima, nei pressi dell’ultimo tornante, nel punto in cui la strada asfaltata sfiora la nuova sterrata: seppur anche qui le possibilità di parcheggio siano scarse, la nuova strada è priva di protezioni a valle ed è percorribile solo con i fuoristrada.

Lasciata quindi l’auto a Our di Cima (mt. 1370), ci incamminiamo (cartello per l’Alpe Granda: 0.45 ore). La pendenza è leggera. Già al secondo tornante (mt. 1460) incontriamo il vecchio sentiero, percorribile fino a questo punto e che qui si innesta. Più avanti entriamo nella pineta; essendo la strada abbastanza larga, gli alberi non riescono mai a coprirla interamente e questo ci permette di scorgere sempre il cielo. Superiamo un ruscello che attraversa la strada; troviamo poi un segnavia che indica il sentiero 19 che sale sulla destra per Scermendone e Merla (mt. 1540); più avanti un altro sentiero si innesta a sinistra (mt. 1590). Proseguendo lungo la strada troviamo un cartello che consiglia ai pedoni di continuare sulla destra con l’ultimo tratto del vecchio sentiero (la sterrata fa un giro un po’ più lungo).

Saliamo tra i pini, e poi usciamo dal bosco ai margini dell’Alpe Granda, nei pressi di una vecchia baita dietro la quale domina un solitario larice. Un cartello sotto il tetto della baita indica di proseguire verso destra tra i pascoli, in leggera discesa. Il rifugio Alpe Granda ancora non si vede, essendo nascosto da un gruppo di alberi: dobbiamo puntare verso un’altra baita, davanti alla quale c’è una fontana, e poi risalire leggermente alla destra, fino ad arrivare al rifugio (mt. 1680 - 1 ora circa dall’inizio della sterrata).



Itinerari e sentieri nei pressi del Rifugio Alpe Granda ad Ardenno

La noia e il desiderio di sfuggire alla ripetitività delle piste battute e alle interminbili code agli skilift, la voglia di libertà e di gradi spazi incontaminati, la gioia di tracciare fantastici disegni, mai uguali, nelle nevi vergine hanno fatto aumentare gli appassionati dello sci-alpinismo.

Attività un tempo prettamente primaverile, oggi è praticata nel corso di tutto l'inverno ed è proprio con la caduta delle prime nevi che le valli orobiche della Comunità Montana di Morbegno offrono entusiasmanti possibilità. Esposte a Nord, ed in una zona tra le più nevose delle Alpi, la Val Gerola e la Val tartano garantiscono, se pure a quote relativamente modeste, neve ottima ed abbondante per un lungo periodo di tempo.

nelle stagioni migliori si inizia a novembre per proseguire ininterrottamente fino ad aprile. Se poi si accetta di portare per un po' gli sci in spalla, si può estendere l'attività sciatoria fino a maggio, periodo in cui la neve, ormai ben assestata e sicura, permette di sciare in luoghi altrimenti troppo pericolosi, raggiungendo poi il fondovalle sulle ultime lingue di neve tra i bucaneve che fanno capolino dai prati. Di seguito l'elenco delle escursioni disponibili:


Cima della Rosetta
-disl: 1042 m
-tempo di salita: 2,30 h

Monte Colombana
-disl: 1300 m
-tempo di salita: 3,30 h

Munt de Sura
-disl: 800 m
-tempo di salita: 2 h

Cima di Lago
-disl: 1000 m
-tempo di salita: 3 h

Passo di Porcile
-disl: 900 m
-tempo di salita: 2,30 h

Cima di Lemma
-disl: 900 m
-tempo di salita: 2,30 h

Monte Disgrazia
-disl: 2400 m
-tempo di salita: 8 h



Servizi e prezzi del Rifugio Alpe Granda ad Ardenno


Listino prezzi sul sito ufficiale: https://www.caibrugherio.com