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Rifugio Antonio Curò nelle Alpi Orobie


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Rifugio Antonio Curò nelle Alpi Orobie

Tutte le informazioni sul Rifugio Antonio Curò nelle Alpi Orobie

Il Rifugio Curò è stato il secondo rifugio a essere inaugurato dal Cai di Bergamo nel 1886, dopo quello di Ca' Brunona.Il nome deriva dal ing. Antonio Curò, allora presidente del Cai Bergamo.

nel 1895 il Cai di Bergamo decise di costruire un nuovo rifugio più grande, venne cosi costruito uno poco più ad est del vecchio rifugio a quota 1895 e venne anch'esso dedicato all' ing. Curò. Nel 1973 su progetto del geom.

Luigi Locatelli ne venne costruito un terzo, con circa 100 posti letto, situato sul lago artificiale del Barbellino a quota 1915 m.

Il rifugio Curò rimane uno dei più grandi rifugi della Bergamasca, anch'esso parte del sentiero delle Orobie, dal rifugio si può raggiungere il rifugio Coca, rif. Albani passando dal passo manina e il laghetto naturale del Barbellino a quota 2128 m.

Dopo 29 anni di gestione da parte dei fratelli Martinelli eccoci qua alla ribalta, 3 ragazzi con rispettive famiglie e tanta passione per la montagna!



Rifugio Antonio Curò nelle Alpi Orobie



Il rifugio è posto a 1915 mt. di fronte alle magnifiche creste del Recastello e del Pizzo Coca nel cuore delle Orobie, da noi troverai un ambiente caldo e accogliente, potrai gustare la cucina con piatti tipici della zona e dolci fatti in casa.




Si presenta con una graziosa terrazza, sale da pranzo, bar, saletta di conversazione e camere al piano superiore e adiacente vi è il rifugio vecchio che dispone di altre camere e servizi.

Disponiamo di biancheria per il letto (lenzuolo monouso o in cotone) e di quattro docce funzionanti a gettone. Per i più piccoli sono a disposizione lettino da campeggio con lenzuola e seggiolino da tavolo.



Come arrivare al Rifugio Antonio Curò nelle Alpi Orobie

Accesso Principale:
- Dall' uscita dell'autostrada A4 Milano Brescia Prendere la statale della Valle Serianae seguire le indicazioni per Valbondione, 45 KM da Bergamo, Parcheggiare in paese e seguire le indicazioni per il rifugio Curò. La salita è una comoda mulattiera (segnavia 305 percorribile in h 2.30) fino al rifugio.

Altri accessi:
- Da Lizzola seguendo il segnavia 306 percorribile in h 3.00
- Dal Rifugio Coca seguendo il segnavia 303 del giro dei rifugi in h 3.30



Itinerari e sentieri nei pressi del Rifugio Antonio Curò nelle Alpi Orobie

La conca del Barbellino è senza dubbio l'area escursionisticamente più interessante di tutte le Alpi Orobie, per la presenza di tutta una serie di bellissime e non troppo impegnative vette, a quote che spesso sfiorano i 3000 m.

La zona fa parte della riserva naturale Belviso-Barbellino e pertanto la fauna alpina pregiata, specialmente nelle conche più appartate, è molto abbondante. Il rifugio Curò è conosciuto dagli appassionati anche a causa dell'immediata vicinanza delle famose Cascate del Serio che, con un triplice salto di oltre 300 metri, sono le più alte d'Italia e le seconde d'Europa (purtroppo lo spettacolo non è sempre visibile dato che le acque che alimentano le cascate sono utilizzate a scopi idroelettrici. Tuttavia in alcune Domeniche le dighe vengono aperte appositamente).



Servizi e prezzi del Rifugio Antonio Curò nelle Alpi Orobie


Listino prezzi sul sito ufficiale: https://antoniocuro.it