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Rifugio Cazzaniga Merlini


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Rifugio Cazzaniga Merlini sui Piani di Artavaggio

Tutte le informazioni sul Rifugio Cazzaniga Merlini sui Piani di Artavaggio

Il rifugio Cazzaniga Merlini si trova ad un altitudine di m. 1980 s.l.m., tra lo Zucco Campelli e il monte Sodadura, è situato sullo spartiacque tra Valsassina, Valtaleggio e Valtorta.

La sua posizione fa si che abbia un panorama ad ampia vista: dalla Pianura Padana all’Appennino, dalle Alpi Piemontesi e alle Prealpi Orobie.



Rifugio Cazzaniga Merlini sui Piani di Artavaggio



Salendo al rifugio si attraversano alcuni ambienti naturali, dai boschi di faggio ai pascoli di montagna, punteggiati da radi pini, cespugli di mugo ed erica.

Dal punto di vista geomorfologico questa è un’area estremamente interessante, permette infatti di osservare i torrioni, le pareti, i pinnacoli e i salti di roccia in un paesaggio dalle caratteristiche “dolomitiche”. Ricco di suggestive e curiose conformazioni calcaree e geologicamente interessante per i suoi fenomeni carsici, doline e inghiottitoi.

Non mancano le molteplici varietà di fiori, la fauna selvatica, marmotte, caprioli, lepri, camosci e l’aquila che, con un po’ di fortuna, può essere avvistata frequentemente.

Nei pressi del rifugio ci sono malghe ed alpeggi, che durante i mesi estivi vengono ancora “caricati” ed è possibile assistere alla mungitura ed alla lavorazione del latte, fino al prodotto finito, il taleggio, lo “strachitunt” (DOP) e formaggio di latteria dell’alpe.




Il rifugio è situato all'estremità superiore dei Piani di Artavaggio in una zona, al confine tra le valli bergamasche e lecchesi, che ancora oggi, è utilizzata nella stagione estiva per l'allevamento del bestiame e la produzione di formaggi tipici.

Oltre alle fioriture, agli ampi panorami, agli animali e agli alpeggi sparsi per l’altopiano, il nostro territorio è geologicamente interessante perché di formazione calcarea, vi sono doline, inghiottitoi e parecchie cavità. Anche il monte Sodatura geomorfologicamente è molto interessante sia per la sua forma a piramidale, che per la conformazione rocciosa il cui versante occidentale è interessato da un circo glaciale sul ciglio del quale si allunga un deposito morenico solcato da due torrentelli. (vedi “Note geomorfologiche sul territorio montuoso comasco, ad oriente del Lario” del “Prof. Nangeroni Giuseppe” edito nel 1971).

Di rilevanza storica sono anche i “Termenum”: cippi di confine che dividevano la Repubblica Veneta dallo Stato di Milano.



Come arrivare al Rifugio Cazzaniga Merlini sui Piani di Artavaggio

Tutti le vie d’accesso sono percorribili, senza particolari difficoltà, sia a piedi che con attrezzatura da neve. Fa eccezione il sentiero degli Stradini che è percorribile solo a piedi e presenta alcuni punti un po’ esposti. I dintorni del rifugio sono ideali per facili escursioni a piedi, in estate, oppure sky alpinistiche, camminate con racchette da neve e sky di fondo escursionistico durante i mesi invernali. Durante i mesi estivi la strada dalla Colmine S. Pietro è percorribile anche in mountan bike



Accesso dalla Valsassina

Arrivati a Lecco seguire le indicazioni per Valsassina, superato il paese di Ballabio, dopo circa tre chilometri in località Colle di Balisio, prendere a ds. per Moggio - Passo Culmine. Arrivati a Moggio le possibilità sono:

1. Funivia Moggio - Artavaggio. E' il percorso più veloce. Arrivati a Moggio si deve proseguire in auto fino al piazzale della funivia, in fondo al paese, dove si può lasciare l'auto. La funivia parte ogni mezz'ora dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00. arrivati ai Piano d'Artavaggio con una salita di circa 7 minuti, si procede seguendo sempre la strda che parte proprio di fronte alla stazione alta della funivia. Con un percorso di circa 3 Km e un dislivello di soli 300 metri, in meno di un ora si raggiunge il rifugio.

2. Sentiero n° 24. E' il percorso classico. Inizia adiacente al Municipio, dopo un breve tratto di strada asfaltata si devia a sinistra per ricongiungersi ad una strada sterrata che sale dolcemente di quota passando nei pressi di alcune cascine (baite di Faggio), quindi si prosegue dolcemente nel bosco. Dopo circa mezzora il sentiero prende decisamente quota e, quando il bosco inizia a diradarsi, si arriva ad un vecchio rifugio ”i Bocia” ore 1.30/1.40 circa. Subito dopo questo stabile si può deviare a sinistra seguendo un sentiero che porta alla piana di Campelli e quindi al rifugio Cazzaniga, oppure si può proseguire dritti ed arrivare alla parte bassa dei Piani di Artavaggio e raggiungere il rifugio con un percorso un po' più lungo del precedente ma più dolce.

3. Variante del sentiero n° 24. Appena fuori dal centro abitato di Moggio, sulla strada per il Passo Culmine e la val Taleggio in corrispondenza del ponte sul torrente, si incontra un ampio parcheggio con un area attrezzata per pic-nic. Attraversata questa area si deve salire a sinistra fino ad incrociare una strada sterrata. Si deve percorrere la strada sino ad una fontana "località Pè Gross", subito dopo si attraversa un ponte di cemento e si prosegue dritto. Il sentiero prosegue a fianco al torrente e risale nel bosco piegando verso sinistra sul versante della montagna fino ad incrociare il sentiero 24.



Dalla Culmine S. Pietro

Da Moggio, seguendo la provinciale, proseguire verso il Passo Colmine. Le possibilità sono:

1. Strada agro-silvo-pastorale. Dopo aver superato l'abitato di Moggio seguendo la strada per il Passo Culmine S. Pietro, dopo circa 5.5 Km., inizia sulla sinistra una strada agro-silvo-pastorale che, in circa 7 Km., porta ai Piani d'Artavaggio. Parcheggio nei pressi della stanga che segna l'inizio della strada o sul tornante precedente. Questa strada è percorribile in mountan-bike fino al rifugio. Il dislivello è di circa 700 mt. e si sviluppa su una lunghezza di circa 10 Km..

2. Sentiero D.O.L. Si deve raggiungere il Passo Colmine S. Pietro (parcheggio). Nei pressi della Chiesa inizia il sentiero D.O.L. (Dorsale - Orobica - Lecchese). Tra creste e saliscendi porta in vetta allo Zucco di Maesimo per poi scendere al "Baitone di Maesimo" ricongiungendosi con la strada agro-silvo-pastorale.

3. Sentiero nr. 21. Nei pressi della Chiesa al Passo Colmine inizia anche il sentiero n° 21. Dopo un breve tratto piano si abbassa fino a un gruppetto di baite, (loc Roncaiola) da qui si va a sinistra inoltrandosi poco a poco nel bosco, e per saliscendi si arriva ai pascoli sottostanti la baita di Maesimo, da qui zig-zagando si sale fino alla baita stessa dove s’incontra la strada agro-silvo-pastorale.



Dai Piani di Bobbio

Si deve raggiungere la stazione della funivia di Barzio dove si può lasciare l'auto nell'ampio parcheggio.

1. Sentiero degli "Stradini". Dalla stazione a monte della funivia portarsi alla “Bocchetta della Pesciola” ore 0.35/0.40 dove inizia il sentiero n° 30 o “ stradini” che, passando sul lato sud del gruppo Campelli, porta in Artavaggio tra guglie e canaloni dolomitici, il sentiero è esposto e con tratti di catene passamano (ore 1.30 circa). Sconsigliato in presenza di neve.

2. Sentiero 101. Dalla funivia andare verso la chiesetta e proseguire fino alla fine della seggiovia quadriposto. Qui inizia la Valle dei Mugoffi, dove transita il sentiero 101 delle Orobie occidentali. Quando s’incrocia il sentiero si prosegue verso destra e si raggiunge l’altro versante tramite la bocchetta dei Mugoffi. Si arriva in Artavaggio in due ore e trenta circa contornando lo Zucco di Campelli sul lato nord in un ambiente selvaggio dove le marmotte e i camosci sono di casa. Sconsigliato in presenza di neve.

3. Dalla Valtorta. Si può giungere ai Piani di Bobbio anche dalla Valtorta proseguendo fino alla località Ceresola dove inizia una strada asfaltata con divieto di transito agli autoveicoli. Percorrendo la strada per circa 4 Km, di cui l'ultimo tratto sterrato, si incontra il sentiero 101 che giunge fino al rifugio.



Itinerari e sentieri nei pressi del Rifugio Cazzaniga Merlini

ll rifugio Cazzaniga Merlini, è situato in un incantevole altopiano sotto lo Zucco Campelli (mt. 2159). E’ punto tappa lungo il sentiero 101 e punto di partenza per agevoli salite alle cime che lo circondano:

1. Monte Sodadura, mt. 2017 dalla caratteristica forma a piramide
2. Cima di Piazzo, mt. 2057 dalla forma tondeggiante frequentata dai camosci
3. Zucco Campelli, mt. 2159 con 3 cime
4. Monte Aralalta, mt. 2006
5. Pizzo Baciamorti, mt. 2009 con una vista particolarmente ampia

Si può inoltre percorrere il periplo dello Zucco Campelli seguendo il sentiero 101 sul lato nord ed il sentiero degli stadini sul lato sud.

Gli appassionati trovano nel gruppo Campelli 2 vie ferrate: il sentiero attrezzato "Minonzio" e la ferrata "Rebuzzini-Pesciola" riservata agli escursionisti esperti.

Anche per i bikers Artavaggio offre parecchi tracciati interessanti. Il gestore potrà fornire ogni chiarimento per la scelta dell'escursione più adatta alle proprie possibilità.



Servizi e prezzi del Rifugio Cazzaniga Merlini sui Piani di Artavaggio


Listino prezzi sul sito ufficiale: https://www.rifugiocazzaniga.it