Gay Pride a Milano


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Gay Pride a Milano


Informazioni ed orari relativi alle sfilate del Gay Pride

Con il termine Gay Pride che letteralmente significa "orgoglio gay" si richiama la marcia, parata dell'orgoglio gay che si svolge ogni anno in diverse città d'Italia e d'Europa. Il gay Pride si ricollega al ricordo dei moti di Stonewall del 1969.

L'orgoglio di essere cio che realmente si è, da parte delle persone omosessuali, rappresenta il vero e proprio orgoglio gay. La traduzione corretta gi Gay Pride è pertanto "fierezza", ovvero il concetto opposto alla vergogna, vista come la condizione in cui vive la maggior parte delle persone omosessuali.



Milano pride



L'orgoglio gay si basa su alcuni concetti fondamentali ovvero che le persone dovrebbero essere fiere di ciò che sono, che l'orientamento sessuale e innato e non può essere alterato intenzionalmente, e che la diversità sessuale è un dono e non una vergogna.




La prima manifestazione gay in Italia ebbe luogo il 5 aprile 1972 a Sanremo, come forma di protesta contro il "Congresso internazionale sulle devianze sessuali" organizzato dal Centro italiano di sessuologia, di ispirazione cattolica. Parteciparono alla manifestazione una quarantina di persone circa che appartenevano alle associazioni omosessuali aderenti. Tra gli esponenti italiani figurarono Mario Mieli, Angelo Pezzana ed Alfredo Cohen.

Nel 1978 a Torino vennero organizzate le prime manifestazioni strettamente correlate alle celebrazioni internazionali del gay pride che comprendettero ache una settimana del film omosessuale, a giugno dello stesso anno

Nel 1979, a Pisa venne organizzato il primo corteo in Italia contro le violenze subite dalle persone omosessuali che in quegli anni erano frequenti. Il 24 novembre parteciparono alla manifestazione più di 500 omosessuali tra uomini e donne, che fecero quella parata la più partecipata fino al 1994.

Ma il primo Gay Pride nazionale ufficiale ebbe luogo nel 1994, a Roma, grazie ad un accordo fra l'associazione Arcigay, e il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, che si preoccupò dell'organizzazione in collaborazione con Imma Battaglia e Vladimir Luxuria. Vi presero parte molti parlamentari e personaggi politici italiani e non tra i quali esponenti del Partito Radicale, ed il sindaco di Roma Francesco Rutelli. La marcia, vide la partecipazione di oltre diecimila persone.

Nel 1995, a Verona, Franco Grillini dal palco lanciò l'idea d'una manifestazione nazionale anticlericale a Roma in occasione dell'anno del Giubileo, che fu approvata all'uninamitià da tutti i gruppi omosessuali. I successivi Gay Pride sarebbero quindi stati le prove generali per una manifestazione imponente, la più grande mai vista prima in Italia per sottolineare l'orgoglio omosessuale.

Nel 1997 vennero organizzati addirittura due Pride, il primo organizzato come sempre dall'arcigay a Venezia, ed uno a Roma organizzato dall'associazione presieduta da Mario Mieli in netta contrapposizione all'arcigay di Grillini. I due Pride, ebbero un'affluenza inferiore a quella del primo Pride del 1994, invertendo la tendenza al graduale aumento dei partecipanti che aveva caratterizzato i precedenti Gay Pride.

L'anno prima del Giubileo, i due Gay Pride separati a Como, e a Roma toccarono il minimo storico dei partecipanti con la comunità omosessuale che non capiva la ragione del conflitto tra le varie organizzazioni, disertando entrabe i pride.

Preso atto della situazione, gli organizzatori fecero un passo indietro e Arcigay annunciò che nell'anno del Giubileo non avrebbe organizzato alcun Pride, invitando tutti a partecipare alla grande manifestazione di Roma, dove il Mieli era in procinto di organizzare un World Pride per la prima settimana di Luglio 2000.

Nonostante le tensioni, la chiesa con il suo ostruzionismo all'idea di una manifestazione omosessuale nella capitale nell'anno del Giubileo, servì ad unificare tutte le realtà lgbt italiane, con una partecipazione straordinaria al Pride che andò oltre il mezzo milione di persone che non era stata prevista neppure dagli stessi organizzatori. Enorme fu la partecipazione anche di gente comune, che partecipò alla sfilata per solidarietà. Questa esperienza dimostrò che il movimento lgbt otteneva risultati stabilianti ogni volta che si presentava unito.

Pur continuando ad esserci qualche contrapposizione tra i vari gruppi, le tensioni di sono state mantenute sempre sotto il livello di guardia negli anni successivi, e la regola dei Pride nazionali unitari non si è più interrotta.

L'11 giugno 2012 a Roma si svolse l'Europride che coinvolse centinaia di migliaia di persone con la partecipazione straordinaria di Lady Gaga, che tiene un lungo discorso a sostegno del movimento gay dal palco della manifestazione.

I simboli del "gay pride" sono la bandiera arcobaleno, anche nota come Rainbow Flag, e il triangolo rosa, riscattato dall'uso fattone dai nazisti ai danni degli omosessuali.