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Gastronomia e vini in Campania


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Gastronomia e vini in Campania

La Campania è la patria della pasta e della pizza in primo luogo, ma anche di formaggi tipici come il provolone del monaco, i caprignetti e il pecorino, oltre ai salumi tradizionali e al liquore di limone.

Gragnano, dove domina la chiesa cinquecentesca del Corpus Domini e si può gustare la pasta più famosa d'Italia, apprezzata in tutto il mondo ed esportata fino nei paesi del Sol Levante. Prodotta con grano duro di primissima qualità, trafilata al bronzo ed essiccata con un procedimento lento, che mantiene tutto il sapore del grano.

Vico Equense, un paradiso gastronomico, dove si possono gustare "grandi" prodotti: il provolone del monaco, i caprignetti che sono palline di formaggio di capra ricoperte da erbe aromatiche, i gustosi salumi di maiale quali la salsiccia e il salame di Napoli di carne suina e di carne di bovina. Aromatizzato con aglio, vino e buccia d'arancia dal gusto leggermente affumicato.

Sorrento, per il liquore di limoni o limoncino e limoncello ottenuto con le eccezionali qualità di limoni di Sorrento e Amalfi che qui si coltivano. Da Sorrento proviene anche la noce più gustosa d'Italia dal guscio sottile, tenero, asciutto e saporito.

Amalfi, in un tratto di litorale tra i più belli del mondo dove merita una visita Furore, Ravello e Tramonti: luoghi pittoreschi e centri vitivinicoli della produzione del Costa d'Amalfi (Rosso e Rosato) e dell'Amalfi Rosso.




Cetara con le sue alici sotto sale e un pecorino dal sapore pieno e poco piccante.

Viva la pappa col pomodoro
Ma la Campania è anche la terra dei pomodori e della famosa pummarola. Tra i più celebri citiamo il pomodoro San Marzano, coltivato nelle province di Salerno, Avellino e Napoli rappresenta una grandissima risorsa per l'agricoltura campana. Buona parte del prodotto fresco è venduto in Italia, ma una gran quantità viene esportata, soprattutto negli Stati Uniti.

Uno spuntino con salumi e sfogliatelle
Ma Campania significa anche mozzarella di bufala, torrone, le mitiche sfogliatelle, l'odorosa pastiera. Per non parlare dei superbi vini

Benevento, che annovera numerosi edifici di interesse storico e artistico quali l'arco di Traiano, e il Museo del Sannio, e un patrimonio enogastronomico di rilievo: ottimi ristoranti dove si può gustare la zuppa di cardoni, vini di qualità quali l'Aglianico del Taburno rosso e rosato, Taburno Bianco, Coda di Volpe, prodotti tipici come i salumi di Montefalcone di Val Fortore, i capocolli, insaccati e un rinomato prosciutto, piccante e affumicato. Prelibato il torrone che trova nel comune di Benevento e di San Marco dei Cavoti, i suoi centri di produzione principali.

Caserta per visitare la Reggia e il parco del Vanvitelli, e la mozzarella di bufala campanatra le quali segnaliamo quelle dei Mazzoni, una piccolo borgo tra Aversa e Capua, il cui foraggio conferisce al latte un sapore molto particolare, di qui una mozzarella squisita.

Napoli, dove in estate il rosso dei pomodori San Marzano delle campagne di Acerra la fa da padrone. Piazza del Plebiscito, il Palazzo Reale, il Castel Nuovo, le sfogliatelle, la pastiera sono solo dei "gioielli" che giustificano il detto: "Vedi Napoli e poi muori".

Le Tonde di Avella
Le nocciole campane, acome ad esempio le tonde di Avella, conosciute già in epoca romana, sono sempre state apprezzate quale prodotto importante nell'economia della regione, per quantità e qualità. La più famsa è la nocciola tonda di Giffoni Valle Piana, dalla polpa bianca e saporita.