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Mozzarella Napoletana


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Mozzarella di Bufala napoletana


Campania

La mozzarella di bufala campana

Nella montuosa Irpinia è possibile assaporare grandi vini qiali il Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi, gustare i frutti dei boschicome nocciole, castagne, ciliegie, ottimi salumi e formaggi e, nei semplici ristoranti, i tradizionali piatti della cucina campana.

Avellino, dove si può ammirare il duomo duecentesco e il museo diocesano. Per i golosi bisgno assaggiare la polmonata, una salsiccia suina preparata con polmone, diaframma, carni rosse, cuore, rognoni, utilizzata per dare sapore alle minestre di verdure come la "minestra maritata", uno dei piatti tipici della cucina napoletana.

Atripalda, dove si possono gustare formaggi magnifici come il caciocavallo e il burrino in corteccia, burro ricoperto di pasta di mozzarella. In antichita il burrino serviva a conservare nella stagione calda il burro di primavera fino all'autunno; oggi è una prelibatezza per buongustai, specie se abbinata a un bicchiere di Fiano di Avellino, vino Doc.

• Tra i centri vitivinicoli dell'Irpinia, percorrendo strade di campagna in un paesaggio pittoreasco possiamo fermarci a Montefredane, centro di produzione del Fiano di Avellino, Pratola Serra, dove si devono mangiare assolutamente i fusilli e il cotechino, Tufo, piccolo paese immerso nel verde e nei vigneti luogo di nascita e produzione di uno dei più pregiati vini campani, il Greco di Tufo.




• Infine, si deve visitare il borgo di Taurasi, che da il nome all'unico vino Docg della regione.

Non solo mozzarella
In Campania è presente il maggior numero di bufale presenti in Italia; gli allevamenti sono presenti soprattutto nelle province di Salerno e di Caserta. Dal latte di bufala vengono prodotte, oltre alle deliziose mozzarelle, anche scamorze e altri formaggi stagionati, insaporiti da origano, paprica, foglia di limone.

Il provolone del Monaco
Il provolone del monaco squisito formaggio stagonato, viene ancora oggi prodotto artigianalmente, nel comune di Vico Equense. Si narra che sia stato un monaco di un antico convento della Penisola Sorrentina a creare questo tipo di formaggio dal sapore deciso e piccante.