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Natura nella Basilicata


Basilicata

Territorio naturale della Basilicata

Oltre al famigerato parco nazionale del Pollino, è presente in regione quello della val d'Agri e del Lagonegrese; ma la Basilicata comprende altri parchi abbastanza estesi meno noti, quello delle Chiese rupestri del Materano e delle Piccole Dolomiti lucane oltre a una decina di riserve naturali.

Dove migrano gli aironi
Matera, che annovera i famosi sassi inseriti dall'Unesco nei siti del patrimonio dell'umanità con l'altopiano murgico e lo sviluppo della gravina di Matera con pareti calcaree, che formano il parco archeologico storiconaturale delle Chiese rupestri del Materano. L'antico centro, ricavato su più livelli nel terriotrio del Sasso Caveoso e del Sasso Barisano, oltre che a molte abitazioni rupestri comprende 48 chiese di origine bizantina, fra ipogee e integrate da facciate esterne.

Molti di questi luoghi sacri annoverano affreschi realizzati del Seicento, di grande valore artistico. L'ambiente è una pianura calcarea con una distesa steppica mischiata a qualche zona di macchia mediterranea affiancata al suggestivo canyon della gravina, luogo di forte presenza dei rapaci diurni e notturni che popolano l'intera zona, compreso l'abitato. Qui è possibile vedere facilmente bianconi, nibbi, capovaccai, grillai, gufi reali, anche solo dalla strada panoramica dei Sassi.

Il lago di San Giuliano, è considerata un oasi naturale regionale presente in prossimità dell'invaso sul fiume Bradano, di un tratto del fiume in un canyon carsico. Amministrata dal Wwf, è abitata da molti uccelli migratori, quali il falco pescatore, cavaliere d'Italia, cormorano, aironi e anatidi. La vegetazione fluviale annovera salici, pioppi e tamerici.

Nei pressi di Ferrandina, lasciato il comune di Campomaggiore, si raggiunge la località di Accettura, nel centro della Basilicata, per visitare il parco naturale di Gallipoli-Cognato e Piccole Dolomiti lucane, esteso sul versante destro del fiume Basento. La foresta di Gallipoli-Cognato che arriva ai 1.000 metri di quota comprende diversi boschi di cerro fino alla vetta del monte la Croccia; vi si associano faggio, acero opalo, melo selvatico, carpino bianco e nero, assieme ai all'acero riccio, quercia del Delechamp, farnetto e una roverella orientale. Cinghiale, volpe, faina, lepre, tasso, donnola e istrice e qualche lupo appenninico sono i principali animali abitanti della zona; Circa 200 le specie di volatili, tra le quali i rapaci diurni, come l'astore, il biancone, lo sparviero, la poiana.




Pietrapertosa, a quota 1.088 metri è il comune più elevato della regione, con Castelmezzano il centro principale delle Piccole Dolomiti lucane, una catena pittoresca dall'ambiente fiabesco. Come per le Dolomiti sono presenti numerose erosioni "bizzarre e ardite", contrastanti con i paesaggi circostanti, dalle forme arrotondate dell'Appennino.

La flora è abbondante e rara lungo l'intera area interessata dalla presenza di valeriana rossa, la digitale ferruginea, la scabiosa crenata, l'onosma lucano. Fra i volatili sono presenti il falco pellegrino e il lanario, il gheppio e il piccione selvatico.