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Il Duomo di Siena

Siena, il Duomo, uno splendido esemplare di gotico italiano

Il Duomo di Siena venne eretto come una complessa opera di sintesi tra lo stile gotico e quello romano, tra i secoli XII e XIV. Siena era allora un ricco comune medievale. L'interno del Duomo di Siena è splendido. Tra i tesori contenuti citiamo il pergamo in mamo di Nicola e Giovanni Pisano.



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La costruzione iniziò già nel secolo dodicesimo, quando il Comune volle darsi una cattedrale degna della sua forza e ricchezza. Ma, quando nel 1238 i monaci di San Galgano presero la direzione dei lavori, l'intero edificio risentì della nuova impostazione costruttiva proveniente da Oltralpe e già espressa nelle abbazie cistercensi sparse per la penisola.



La parte inferiore della facciata, iniziata nel 1284 da Giovanni Pisano, è chiaramente in stile romanico-gotico, con i suoi archi a tutto sesto sormontati da cuspidi. Il resto della facciata, in stile ormai gotico fiorito, è posteriore di circa un secolo.



Tuttavia l'interno è la parte più sorprendente e caratteristica del Duomo. Lo slancio verticale della navata gotica, illuminata da finestroni a trifore, è consapevolmente attenuato dagli archi a tutto sesto e soprattutto dall'uso delle fasce orizzontali bianche e nere.



Il contrasto crea uno spazio dal valore essenzialmente coloristico e luminoso, alieno da slanci mistici. Il carattere civico del monumento prevale sul suo valore religioso.



A riprova del carattere dimostrativo del Duomo come simbolo della potenza comunale, sta il progetto megalomane della nuova cattedrale che avrebbe dovuto utilizzare la parte già eretta come transetto di un'opera molto più grandiosa.



nel 1339 si diede inizio alla nuova costruzione che doveva superare in dimensioni e bellezza la cattedrale di Firenze, ma sopravvenute difficoltà tecniche e soprattutto la peste costrinsero i senesi a interrompere i lavori.






Resta l'incompiuto facciatone con le sue finestre aperte sul cielo, meravigliosa testimonianza di un sogno impossibile. Venne invece terminata la parte superiore della facciata ispirata a quella del Duomo di Orvieto.



Il pavimento del Duomo fu istoriato da numerosi artisti (tra i quali il Pinturicchio e il Beccafumi) con scene a graffito e tarsia, tra la metà del Trecento e la metà del Cinquecento in pergamo in marmo (1266-68) di Nicola e Giovanni Pisano (con l'aiuto del discepolo Arnolfo di Cambio), a pianta ottagonale su nove colonne, è una complessa rielaborazione del pergamo del Battistero di Pisa, rispetto al quale sono fortemente accentuati l'espressività e il ritmo gotici.