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Il Parco delle Madonie


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Monti in Sicilia, le Madonie


Massiccio delle Madonie

Massiccio montuoso delle Madonie

Il sistema montuoso delle Madonìe si sviluppa parte settentronale della Sicilia, ai confini della provincia di Palermo, compresa fra i fiumi dell'Imera settentrionale e del Pollina ai margini della valle dei Nebrodi affacciata sul mare Tirreno nei dintorni dei monti che discendono verso Cefalù.

L'area raggiungibile dalla costa tramite una strada che passa per Collesano, Isnello e Castelbuono; oppure da Scillato, o da sud per Castellana Sicula e a Petralia Sottana. Questa zona è dominata da villaggi agricoli e santuari, eremi e conventi isolati, come l'abbazia di Gibilmanna.

Le Madonìe arrivano quasi a quota 2.000 metri con il Pizzo Carbonara e il Pizzo Antenna e al loro interno sono presenti le più antiche formazioni rocciose dell'isola, calcari fossiliferi triassici che formano affioramenti e grandi valloni, che si alternano ad alture più dolci coperte da boschi, con altipiani e colline coltivate. Una grande varietà di ambienti e di paesaggi caratterizza quindi il territorio del parco diviso in tre settori: il versante costiero, il massiccio centrale e il versante meridionale.

Il versante che si affaccia sul Mar Tirreno è umido e riparato, e comprende le vegetazioni più estese e pregiate. Dalla macchia mediterranea che annovera pino domestico si passa ad uliveti e sugherete come quelle presenti a Castelbuono e Geraci Siculo, ai castagneti di Gibilmanna, a boschi di querce e a frassini da manna. A Piano Pomo e a Stretto Canna, nei dintorni di Castelbuono, sono presenti agrifogli giganti di 300 anni di età.




Il massiccio centrale è invece un altipiano con fenomeni carsici estesi ricco di grotte, canyon e doline, ma in alcune zone coperto da boschi di leccio e faggio. E' anche presente il piccolo nucleo di esemplari dell'abete dei Nebrodi del monte Scalone e del vallone di Madonna degli Angeli, non molto dissimile all'abete bianco e presente in tutta la Sicilia prima dei diboscamenti provocati dai Romani.

Il versante meridionale è composto da colli aridi e ondulati interrotti da ambienti particolari, come il bellissimo anfiteatro in calcare della Quacella nei dintorni di Polizzi Generosa o gli estesi pascoli nei pianori di Petralia Soprana. In queste zone il parco è molto ricco di vegetazione con oltre 2.500 specie presenti nell'intera area protetta. Gli animali che annoverano queste zone sono la volpe, l'istrice, la martora, il gatto selvatico, la donnola. I volatili presenti sono il picchio rosso maggiore, il capovaccaio, il falco pellegrino e qualche esemplare di aquila reale.