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L'Etna in Sicilia


Etna

Ghiaccio e fuoco nel vulcano Etna

Le grotte di scorrimento lavico sono la più importante attrattiva del parco dell'Etna che una volta raffreddata la colata lavica, possono essere esplorate. In questi ambienti sono presenti piccole stalattiti acuminate, create dalle diverse temperature del magma.

Fra le più importanti si possono visitare la grotta Cassone e la grotta dei Tre Livelli fra Zafferana Etnea e il rifugio Sapienza, la grotta dei Lamponi del piano dei Dammusi e la grotta del Gelo in altura, che contiene un affasciante laghetto ghiacciato.

Nebrodi
Nei dintorni di Bronte, in direzione Cesarò per Sant'Agata di Militello, si passa in mezzo al parco dei Nebrodi passando da occidente per Capizzi e per Caronia, mentre da oriente la strada passa da Randazzo e Tortorici. Questa formazione montuosa della Sicilia non è altro che il prolungamento dell'Appennino calabrese e dei Monti Peloritani, con rilievi non accuminati fino alla punta massima di 1.872 raggiunta sul monte Soro, con estese boschive, ricche di acque, che creano numerose zone umide.

Fino a 800 metri di quota sono presenti boschi di lecci e sughero, e nella parte inferiore sono presenti formazioni a macchia mediterranea e coltivazioni: quali il bosco di sughero di Caronia. Questi boschi annoverano anche cerri, roverelle e lecci, associati a tasso, acero e frassino. Estesi i boschi di faggio, presenti sopra i 1.400 metri.




Del tasso restano invece pochi esemplari. Sulle rocce calcaree trovano abitazione vegetazioni di lentisco, valeriana rossa e bocche di leone. Nei pressi dei fiumiciattoli e torrenti vicino al lago del Biviere di Cesarò e al lago di Trearie e al bacino dell'Ancipa trovano residenza molte specie di uccelli migratori, quali aironi e anatre, e vive la tartaruga palustre. All'interno dei boschi sono presenti volpi, donnole, conigli selvatici, martore e qualche gatto selvatico.

Fra i volatili è presente la coturnice di Sicilia. Molti i rapaci, come il falco pellegrino, illanario, l'assiolo e il barbagianni. Sui versanti della Rocca del Crasto, nel territorio del comune di Alcara Li Fusi, sul Tirreno, trova residenza l'aquila reale. Sulle praterie di queste zone è possibile osservare i cavalli della razza Sanfratellano allo stato brado.