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Città di Enna


Enna

Enna, città e provincia

Città della Sicilia, capoluogo di provincia, con 27.351 abitanti, situata a 931 metri di altezza, sull'alta valle del fiume Dittaino. Il territorio comunale, ampio 357 kmq, conta 28.189 abitanti (28.323 nel 1991). In posizione panoramica, è detta il "Belvedere della Sicilia" ed è frequentato soggiorno estivo. Di scarso rilievo per le industrie, è attivo mercato agricolo a 5 km dalla ferrovia Palermo-Catania. Importante nodo di servizi automobilistici.

Storia. In origine villaggio siculo, nei secoli VII e VI a. C. vi si insediarono i coloni greci. Nel secolo V la città, sia perché cresciuta d'importanza sia per la sua posizione, gareggiò con Siracusa; fu occupata da Dionisio il Vecchio nel 396 a. C. e da Agatocle nel 307. Passata sotto il dominio cartaginese, venne liberata da Pirro nel 277. Durante le guerre puniche fu alleata di Roma nella prima, ma le fu ostile nella seconda.

Privata dei diritti che aveva acquisiti presso Roma e oggetto di nuove devastazioni, decadde sempre più fino a conservare importanza solo per il locale culto di Demetra. Nel Medioevo si chiamò Castrum Hennae, nome che, attraverso la pronuncia araba, diede luogo alla deformazione latina di Castrum Iohannis. Tolta dagli Arabi ai Bizantini nell'859, fu saccheggiata.

Successivamente passò sotto i Normanni (1087). Federico II d'Aragona vi risiedette e dal castello fondatovi si proclamò re di Trinacria (1314). I suoi antichi privilegi di demanialità furono riconosciuti dal Re Martino I nel 1398. Partecipò attivamente ai moti del 1820 e alla rivoluzione del 1848.

Urbanistica e Monumenti. Fra i monumenti, le tombe dei secoli VIII-VII a. C. che denunciano la sua antica origine, mentre le rovine della Rocca di Cerere la individuano come centro culturale; la torre di Federico II e l'ottagonale castello di Lombardia, cinto di torri, risalgono al periodo svevo-aragonese. Il duomo trecentesco (transetto e abside) fu riedificato nel sec. XVI, periodo al quale appartengono anche il portico della chiesa di San Tommaso e la chiesa del Carmine; bei campanili gotici sono quelli di San. Francesco, di San. Tommaso e della chiesa del Carmine.

La chiesa di Santa Chiara è del sec. XVII e quella di San Benedetto è barocca. Il museo Alessi raccoglie monete e oggetti d'arte e d'oreficeria.

Provincia di Enna. Costituita nel 1926-27, ampia 2562 kmq, conta 202.131 abitanti (2005); si estende in territorio montuoso (monte Erei e parte delle pendici dei Nebrodi) culminante nella cima Sambughetti (m 1558). E' divisa in 20 comuni e, oltre al capoluogo, ha come centri principali Nicosia e Piazza Armerina.




Le sue risorse sono prevalentemente agricole (cereali, olio, vino, frutta, cotone, lino, pochi agrumi), con industrie derivate dall' agricoltura, alberghiere e artigianali, e allevamenti (ovini, caprini, bovini, suini, polli). Le risorse minerarie sono poco sfruttate (idrocarburi, zolfo, salgemma). Comunicazioni: linea ferroviaria Palermo-Catania e servizi automobilistici.