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Archeologia in Sardegna


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Archeologia in Sardegna


Foche e animali sardi

Itinerari archeologici in Sardegna


La foca monaca è un simpatico mammifero marino, sempre più raro nelle acque del Mediterraneo e quasi estinto nelle acque italiane. di lunghezza superiore ai tre metri e pesante 350 chili, ha una grande testa, con due occhi scuri dallo sguardo dolce.

I nuovi nati restano "in famiglia" quattro anni prima di cercare una compagna l'accoppiamento. La foca monaca è un mammifero abitudinario e si nutre di molluschi e pesci, catturati in profondità, durante l'intero giorno. Le ultime segnalazioni della sua presenza nel golfo di Orosei non sono state confermate da successivi avvistamenti.




Sulle rotte del passato
La ricchezza archeologica di età nuragica della Sardegna, che arricchisce la regione del Mediterraneo, permette di ritrovare tracce di una importante presenza fenicia e punica e successivamente sovrapposizioni romane. L'isola era un importante scalo navale lungo le rotte dei Fenici e dei Cartaginesi dirette verso la penisola Iberica, e i promontori sul mare che formavano insenature protette della costa sarda divennero dapprima basi, poi porti e villaggi abitati organizzati dominio dei Cartaginesi, a dispetto degli indigeni nuragici.

La Sardegna era inoltre considerata come una preziosa risorsa grazie alla sua abbondanza di giacimenti minerari e per la produzione di frumento. Ragioni che spinsero i Romani alla sua conquista nel 238 a.C.